Angelita – Nathan Never 329 (ottobre 2018)

Scritto da Manuel Enrico

1 Nov, 2018

Dopo aver sospirato per la fine della miniserie Generazioni, con l’uscita di Gli Alfa e gli Omega, ritorniamo nella consuetudine della serie regolare del nostro Agente Alfa con il numero 329 di Nathan Never, Angelita.
Primo capitolo di una storia doppia, Angelita ci consente di conoscere meglio uno dei personaggi del mito di Nathan Never: Mendoza. Il meccanico capo dell’Agenzia Alfa è una delle presenze più duratura all’interno della vita di Nathan, uomo riservato e spesso mostrato come un burbero che sembrava più preoccupato a conservare le proprie strumentazioni e le dotazioni dell’Agenzia, spesso affidate a mani incaute o poco propense all’utilizzo coscienzioso (in fin dei conti, alcune armi finiscono in mano a Legs).

 

 

Angelita – Nathan Never 329

Soggetto e sceneggiatura: Mirko Perniola

Disegni: Oskar

Copertina: Sergio Giardo

Il passato di Mendoza è già comparso nel corso della vita editoriale dell’Agente Alfa, come in occasione della caduta e rinascita dell’Agenzia Alfa. In quell’occasione avevamo conosciuto il giovane sottufficiale Mendoza, che sarebbe divenuto a breve il capo meccanico della creatura orchestrata da Edward Reiser.

Con Angelita, Mirko Perniola, autore della trama, vuole andare non solo nel passato, ma anche nel personale di Mendoza. Conoscere i trascorsi di un personaggio aiuta anche a comprendere al meglio il suo spirito e ci consente di inquadrare al meglio le sue azioni, una possibilità che aiuta ad arricchire la profondità dell’ambientazione.
La storia di Angelita si interseca al meglio con la missione di Nathan Never, grazie ad un buon equilibrio tra le diverse componenti. Partendo da una missione di salvataggio in una banca, guidata da Nathan Never, arriviamo a conoscere la giovane Angelita, delinquente minorile giunta alla fine della sua detenzione.

 

 

A ricevere la ragazza nel suo ritorno alla vita libera, sarà lo zio: Mendoza. Da questo momento inizia il ricordo del passato familiare di Mendoza, occasione per i lettori di conoscere meglio le origini del personaggio. Per farlo, Perniola sfrutta al meglio la costruzione delle dinamiche personali, mostrando lati di Mendoza forse mai visti, ma che diventano non solo la molla della vicenda raccontata, ma anche un modo appassionante di vedere finalmente uno dei personaggi chiave di Nathan Never come protagonista.
La presenza di Angelita ed il suo ambiguo interesse verso le attività dello zio sono rese con buon tempismo, creando una tensione emotiva mai banale e ben orchestrata. Dover intrecciare questa trama ‘personale’ di Mendoza con il quadro più ampio dell’Agenzia Alfa all’opera è un lavoro che Perniola ha svolto al meglio. Pur mantenendo il focus del lettore sulla vicenda umana di Mendoza, Angelita non manca di valorizzare anche altri personaggi, andando a puntare la nostra attenzione su alcuni aspetti che negli ultimi tempi hanno lasciato in sospeso gli appassionati lettori (fate attenzione al dialogo nell’ultima tavola).

 

 

L’indagine di Nathan, che coinvolge nientemeno che la Yakuza, e l’atteggiamento ambiguo di Angelita, con i suoi legami con gli ecoterroristi, sono i due elementi che collegano i diversi attori di questa avventura doppia.
Oskar firma le tavole di questo albo, trasformando l’idea di Perniola in una lettura appassionante anche per la parte visiva. Il disegno di Oskar è sempre emozionante, con una cura dei dettagli altissima, che si evince sia nelle scene d’azione che nel trasmettere il carico emotivo negli sguardi e nel linguaggio corporeo dei personaggi ritratti.

 

 

Angelita è un primo capitolo avvincente, che lascia già presagire come nel prossimo albo ci saranno delle interessanti rivelazioni, probabilmente anche su un lato privato del nostro Nathan. Appuntamento il 17 novembre con Le colpe dei padri.
E voi cosa ne pensate? Venite a dircelo nel gruppo Facebook L’avventura a fumetti da A(dam) a Z(agor)! Per le altre recensioni della serie regolare di Nathan Never potete raggiungerle a questi link:

 

 

 

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