Gli orizzonti di Astromica

Scritto da Paolo M.G. Maino

19 Gen, 2020

Ne abbiamo già parlato (un po’ di passaggio a dire il vero) in un recente articolo (Samuel Stern, Tesla, Astromica..Eppur si muove), ma l’anno nuovo che è appena iniziato si prospetta interessante per il progetto Astromica e allora proviamo a fare il punto della situazione anche a beneficio di chi non conosce questa realtà editoriale del mondo del fumetto.

All’edizione 2018 del Romics (qui potete vedere il video) è stato presentato per la prima volta con un vivace Keynote specifico l’ambizioso progetto di Astromica ideato da Simone Balzano di formazione biologo, amante dei fumetti mosso da una idea che ha le carte per farsi strada. Sotto lo slogan ‘lo Spotify del fumetto’ è stato creato il sito astromica.com e la annessa app per android o iOS: accedendo al sito o scaricando la app si entra in una home page che ha un formato che ricorda da vicino la schermata della app di Netflix o di Amazon Prime Video. Le copertine delle varie serie a fumetti si susseguono in ordine di apparizione a partire dalla più recente, una vetrina insomma in cui a colpo d’occhio si può scegliere tra titoli e generi molto differenti.

Una volta scelto quello che vogliamo leggere si apre la pagina della singola serie e esattamente come per una serie TV possiamo scegliere quali episodi leggere e se la serie è interamente pubblicata (ad oggi siamo arrivati al terzo episodio su 7 su molte serie) potremo anche fare una sorta di binge watching.

Gli orizzonti di Astromica

Quanto costa questa varietà? Zero! Eh sì Astromica è gratuita e si sostiene nelle idee di Balzano e degli altri investitori e ideatori tramite la pubblicità che apre e chiude la lettura di ogni singolo episodio (costituito da circa 12/13 tavole di modo che ogni stagione possa essere formata da 84/90 tavole complessive).

Astromica in questo primo anno di piena attività ha inoltre mosso dei passi importanti anche nel cartaceo: a novembre è stata lanciata la prima pubblicazione di una collana per libreria per ora disponibile solo presso Borri Books a Roma Termini, ma nelle prospettive future Astromica vuole potersi diffondere nei canali tradizionali di vendita libraria tenendo aperta sempre la doppia strada tra digitale e cartaceo. Inoltre (anche sempre con una geolocalizzazione ben precisa) le tavole di Astromica vengono pubblicate anche sul quotidiano locale Latina Oggi.

Insomma sono tante le cose che bollono in pentola e ci auguriamo che la presenza di Astromica possa far avvicinare al fumetto tanti nuovi lettori.

Ma proviamo anche a raccontare qualcosa di ‘cosa’ possiamo leggere in Astromica: la varietà è innanzitutto varietà di genere, infatti si spazia dall’avventura classica italiana (alla Bonelli) al manga, dal supereroistico stile marvel al comico e disneyano con paperi protagonisti, dalle graphic novel impegnate all’horror più cubo, dal noir al fantasy o alla fantascienza…

E a detta dello staff di Astromica è proprio questa varietà che vuole essere un valore aggiunto per far conoscere, avvicinare diversi lettori a generi che non conoscono e che magari potrebbero apprezzare con il vantaggio che questa scoperta può avvenire in modo perfettamente gratuito (e se poi un fumetto piacerà più di altri potrà anche avere una edizione cartacea!).

Autori ed editor di Astromica

E gli autori? Passiamo da autori affermati (e magari riproposizione di storie di gioventù di autori molto famosi: penso a Roberto De Angelis o al compianto Pino Rinaldi o ancora a Ugo Verdi) come Luca Barbieri, Giancarlo Marzano, Andrea Cavaletto, Fabrizio De Fabritiis a disegnatori che muovono i loro primi passi potenzialmente rivolgendosi per la prima volta ad un pubblico molto vasto: insomma un’occasione di farsi conoscere anche per il traino di nomi noti che attirano lettori.

Per i nuovi scrittori e disegnatori inoltre c’è un ulteriore importante vantaggio dal punto di vista dell’esperienza: a supervisionare il prodotto finale, infatti, ci sono degli editor professionisti che correggono le tavole e danno importanti suggerimenti. Chi sono? Beh, tre nomi bastano per farvi capire la serietà dell’iniziativa: Andrea Cuneo, Mario SciutoFederica Di Meo.

Qualche considerazione sull’esperienza di lettura. Se, appena avviata la app lo scorso marzo i singoli episodi potevano risultare brevi e la distanza tra il primo e il secondo poteva costringere a rileggere dall’inizio (e questo ha anche un suo perché per le logiche della pubblicità), ora le serie che hanno già tre episodi offrono un’esperienza di lettura che comincia ad essere gratificante anche per la comprensione dello sviluppo narrativo. Del resto si tratta anche di adattarsi per sceneggiatori e disegnatori ad una nuova ‘metrica’ del fumetto che è fatta di una partitura musicale di 12 tavole dove la dodicesima deve concludersi con un cliffhanger che ha la doppia funzione di fermarsi nel momento di massima tensione e di facilitare anche la memoria di chi legge.

I suggerimenti di FumettiAvventura

Mi piace ora provare a darvi i miei suggerimenti di lettura che nascono, lo sapete dalla mia esperienza di lettore bonelliano e del fumetto di avventura in generale:

  • May Bee di Barbieri e Vanni (irriverente, ironica con misteri ben calibrati e dialoghi e situazioni che giocano sul non-sente);
  • Kefal di Cuna e Riosa (un heroic fantasy che guarda all’epica classica in un contesto che ricorda il medioevo del medio-oriente);
  • Howard di Prayer e Laudando (Paperi in salsa noir!);
  • Zeta di Calisti (e se gli dei greci fossero tra di noi come super-esseri?);
  • Mochi Girl di Gaudiano e Menarin (adolescenza e crescita con ironia e gag sapore da manga e disegno occidentale);
  • Road to Armageddon di Pabus e Verdi (uno steam-punk in una realtà alternativa con azione e politica e disegni spettacolari);
  • Chiamatemi Emanuele di Balzano, Alloiso e Marchetti (una storia di crescita personale che tocca temi LGBT);
  • 7 Regole per farti innamorare di Balzano e Zucchetti (da scoprire! Per me davvero divertente!).

 

E se volete scoprire qualcosa ancora di più seguite le Live del canale YouTube di Astromica e anche la recente ‘intervista agli editori’ del 16 gennaio 2020: https://www.youtube.com/watch?v=4dSnQ5Pq9WM

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