Le interviste agli autori: Antonio Costantini e Claudio Montalbano (Le Storie n. 69 – Il Rianimatore)

Scritto da Paolo M.G. Maino

5 Giu, 2018

A giugno la collana Le Storie aggiungerà all’elenco dei suoi numeri Il rianimatore, storia ideata e sceneggiata da Antonio Costantini e disegnata da Claudio Montalbano, due esordienti in Bonelli che abbiamo avuto il piacere di intervistare per il nostro blog Fumetti Avventura.
Ecco a voi una intensa doppia intervista che racconta molto del ‘fare fumetti’.

 

 

Fumetti Avventura:Ciao Antonio! Partiamo con te: quando hai proposto l’idea e quanto hai lavorato con Contro per il lavoro di editing della sceneggiatura?

Antonio Costantini: La genesi de Il rianimatore è più lunga di quello che ci si può aspettare, un albo del genere non può essere prodotto in tempi brevi. Il lavoro con Contro è iniziato non solo prima della sceneggiatura vera e propria ma addirittura prima dell’accettazione ufficiale della proposta. Abbiamo lavorato sul soggetto e sul trattamento, una sorta di racconto completo di tutta la storia. Questa è stata una delle fasi che mi ha fatto crescere. Mi ha fatto capire come un editor di mestiere, con mirate indicazioni, possa far lavorare i propri scrittori per ottenere un risultato migliore e di più ampio respiro.Sulla sceneggiatura vera e propria, a parte una serie di indicazioni iniziali, sono andato abbastanza spedito.

Fumetti Avventura: È stato complesso imparare a scrivere per un albo Bonelli?

Antonio Costantini: Quando si propone un soggetto bisogna conoscere molto bene a chi lo si propone. Così come occorre sapere come svilupparlo in seguito. Prima di essere uno scrittore Bonelli, sono un lettore Bonelli. Uno di quelli curiosi, che “smonta” le tavole, le sceneggiature e il linguaggio. Ritmi, tempi e scrittura di una sceneggiatura per la Bonelli, sono da imparare prima della proposta. Grazie a Internet è molto facile recuperare informazioni e sceneggiature famose, sulle quali studiare come fossero testi scolastici.
Per quanto ci si sforzi, qualcosa potrà sempre scappare. È qui che è intervenuto Contro sulle prime pagine della sceneggiatura. Il resto è tutto mestiere da imparare.
Scrivere per la Bonelli dà allo sceneggiatore un grosso compito, quello del layout della pagina e della scelta registica di praticamente ogni vignetta. Io mi ci trovo alla grande in questa stanza dei bottoni! Studiare le scene come inquadrature cinematografiche, montarle mentalmente per farle scorrere al meglio e dare più le indicazioni possibili al disegnatore affinché prosegua il lavoro, migliorandolo secondo la propria visione.

Questo è uno degli aspetti che mi piace quando scrivo un fumetto. La scrittura è funzionale a ciò che farà il disegnatore, è una sorta di testimone da passargli affinché lui possa portarlo trionfale al traguardo. Sui dialoghi invece funziona diversamente, perchè arriveranno direttamente al lettore e sono da affilare all’estremo perché colpiscano lasciando il segno.

Fumetti Avventura: E per te Claudio, come è stato lavorare per un albo Bonelli?

Claudio Montalbano: Lavorare per la SBE è stato bellissimo, ovviamente. Partiamo dal presupposto che, prima ancora del piacere per il lavoro in se stesso, quasi ogni disegnatore italiano desidera lavorare per l’editore di via Buonarroti: non vorrei esagerare in difetto dicendo che il 90% dei fumettari lo sogna. Per molti motivi: il prestigio, la storia della Bonelli, il mito di alcuni personaggi e infine anche per l’aspetto economico. Sì perché, anche se chi fa questo mestiere è mosso da vera passione, sa che in Bonelli troverà un editore che restituisce all’autore la vera dignità di questo mestiere. Al primo contatto con Gianmaria Contro quasi non ci credevo. Da quando mi ha detto “potremmo collaborare insieme” a “ la prossima settimana ti mando la sceneggiatura”per me è passato un secolo (solo una ventina di giorni in realtà). Contavo ore e minuti. Quando è arrivato l’OK mi sono sciolto e rilassato quanto basta per lavorare in libertà e in scioltezza, appunto. L’idea di lavorare con Gianmaria per la mia prima storia in assoluto con la SBE è stato emozionante come lanciarsi col paracadute ma rassicurante come la coperta di Linus.

 

 

Fumetti Avventura: Rispetto alle edizioni Inkiostro che tipo di richieste hai avuto?

Claudio Montalbano: Passando al lavoro vero e proprio e quindi al netto di differenze di struttura e dimensioni tra questi due editori, che tutti conoscono e non credo sia l’argomento della tua domanda, posso dirti che il mio modo di lavorare non è cambiato molto. Le vere differenze stanno nei contenuti, se mai. Lavorare per inkiostro è stato molto “divertente”. Loro sono coraggiosi, sfacciati, dissacranti , e ho potuto lavorare al fianco di Luca Blengino che è un autore che stimo moltissimo, idem per Rossano Piccioni e Stefano Fantelli.
Ma dal punto di vista operativo è stato simile. Io normalmente disegno una decina di tavole a matita, le inoltro all’editor e una volta ricevuto il via libera, le ripasso a china. Gianmaria mi ha chiesto tra le 8 e le 10 tavole al mese e io così ho fatto. Sono sempre molto attento alle scadenze. Le tempistiche di lavorazione in Bonelli sono più comode (con altri editori ne producevo spesso più del doppio mensilmente) e questo garantisce un giusto equilibrio tra qualità e produzione.

Fumetti Avventura: Contro ti ha spiegato perché ha scelto te per la storia di Antonio?

Claudio Montalbano: Scrivendomi con Gianmaria avevo capito che c’erano due sceneggiature in ballo, e una di queste presentava una particolarità, ossia, la capacità di passare da ambientazioni storiche ad ambientazioni attuali, differenziando lo stile ma, al contempo, mantenendo uniformità di stile. Una discreta sfida insomma. Per cui gli selezionai un book con le mie migliori tavole ma, totalmente differenti tra loro. Lui mi disse che gli erano piaciute in particolar modo alcune pagine che avevano, secondo lui, un segno molto “dark”. Dopo mi chiese lo studio di sei personaggi che, una volta consegnato, lo convinse definitivamente ad affidarmi la storia di Antonio.

Fumetti Avventura: (per Antonio Costantini): avevi pensato la storia per Claudio? È stata una proposta di Contro? Come avete lavorato insieme? Hai dato indicazioni molto dettagliate a Claudio?

Antonio Costantini: Al termine della sceneggiatura, Il rianimatore non aveva ancora un disegnatore assegnato. Quando scrivevo non avevo la più pallida idea di chi l’avrebbe disegnato, nessuno l’aveva. Così ho scritto cercando di dare quante più informazioni possibili, fornendo tutti i riferimenti grafici necessari. Credo di avercene messi un bel po’, tipicamente abbondo in questo. Chissà se Claudio è d’accordo con me ;-).

La scelta di Claudio è stata onere e onore di Contro, com’è giusto che sia in questi casi. Ci siamo sentiti durante la fase di disegno, ma solo alla fine c’è stato bisogno di una reale collaborazione, quando è occorso riscrivere una piccola scena. Scrivere un fumetto storico è affascinantissimo, ma non perdona, devi stare molto attento ai fatti realmente accaduti ed esser pronto a infilarti nelle pieghe della Storia per dargli la tua pennellata.

 

Fumetti Avventura: (per Claudio Montalbano): quanto è stata dettagliata la sceneggiatura di Antonio?

Claudio Montalbano: Antonio ha fatto un lavoro di alto profilo professionale. Intanto, leggendo il suo lavoro ho capito quanto tempo e dedizione ci aveva buttato dentro, poi subito dopo ho inteso che mi sarei dovuto fare un notevole mazzo 😀 . La sua sceneggiatura è piena di stacchi temporali e colpi di scena, e sì… è molto dettagliata.Ma ci tengo a dire che è stato per me un grande piacere lavorare su un testo così bello e complesso. Esordire in SBE con un lavoro così ricco è stato di grande stimolo.

Fumetti Avventura: Hai avuto molte references per ambienti e personaggi?

Claudio Montalbano: Per quanto riguarda gli ambienti, Antonio mi ha fornito un pacchetto di reference importante, con link a siti e pagine in pdf ricche di foto. Sui personaggi, a parte il protagonista (Giovanni Aldini) realmente esistito, mi ha dato grande libertà di manovra. Ma pure per il protagonista mi sono divertito a modificarne l’aspetto, secondo una mia visione, ma cercando di rimanere in qualche modo aderente al personaggio reale.

Fumetti Avventura: Hai aggiunto lavoro di ricerca personale?

Claudio Montalbano: Assolutamente si. Le reference ti indicano la strada ma poi bisogna approfondire e in molti casi costruire da zero. Ad esempio ci sono un paio di scene ambientate in un pub di Londra nel 1800. Il pub indicatomi da Antonio è un pub che esiste effettivamente, ma a parte la facciata che ho mantenuto come l’originale, per gli interni ho inventato molto e in parte visto da interni di altri pub. Il motivo è molto semplice: gli interni del locale reale non corrispondevano all’ambiente che lui voleva vedere in sceneggiatura.
Fumetti Avventura: Cosa hai imparato dal lavoro fatto?

Claudio Montalbano: Ho imparato molto, come mi accade ogni volta che porto a termine un lavoro. Ho avuto anche delle conferme: crederci sempre e impegnarsi al massimo non è solo una mentalità appannaggio del classico “mito americano” … (lavora sodo e alla fine ce la farai). Preciso che secondo me questo concetto in assoluto è pure mezzo sbagliato, non è sempre così, purtroppo. Però aiuta !

Ho compreso meglio che per lavorare con un grande editore ci vuole innanzitutto professionalità: sì il talento conta, si l’impegno conta, si un po’ di fortuna ci vuole ma, devi essere professionale nel proporti, nel lavorare, nel rispettare i tempi, nelle eventuali richieste da parte loro e nelle scadenze. Se voglio fare l’artistone col pizzo, il basco e lavorando quando cacchio mi pare, faccio un’altra cosa, un’altra scelta di vita, ma non i fumetti, che alla fine (secondo me) è un mestiere, strafigo, ma pur sempre un mestiere.

Fumetti Avventura: Sei ancora al lavoro sui fumetti?

Claudio Montalbano: Qui sarò breve: sì, ma non posso dire ancora nulla, perché non è ancora ufficiale e perché sono uno scaramantico dei peggiori 😀

Fumetti Avventura: E tu Antonio: sei ancora al lavoro sui fumetti? Altrimenti su cosa?

Antonio Costantini: A Luglio dovrebbe uscire “Una voce dal passato” librogame digital first per la neonata collana Dedalo di Antonio Tombolini Editore. È un progetto al quale credo molto, in cui ho cercato di portare i librogame là dove nessuno li aveva mai portati prima. Non nello spazio profondo, ma fra il pubblico femminile mio coetaneo.

Amanda, la nostra protagonista, tornerà nel suo corpo di sedicenne tre giorni prima che la sua migliore amica scompaia. Avrà questo tempo per riuscire a salvarla, conoscerla meglio di quanto non abbia mai fatto e scoprire perché qualcuno l’ha fatta tornare indietro nel tempo. Spero che le lettrici, ma anche i lettori, si divertano a rivivere gli anni ‘90!

Per quanto riguarda altri progetti, sono sempre al lavoro! Uno dei miei obiettivi è mantenere variegata la mia produzione, fumetti, romanzi, librogame… Voglio raccontare le mie storie in tanti modi possibili!

Fumetti Avventura: Ed ora chiediamo con un ultimo sintetico invito alla lettura. Parte Antonio che ha ideato la storia e che risponderà alla domanda: Perché comprare il vostro albo?

Antonio Costantini: A parte il fatto che è una figata pazzesca, intendi 🙂 ?

Per quanto riguarda me è un albo che vorrei leggere, da lettore mi attirerebbe da matti. Come non rimanere affascinati da Giovanni Aldini, uno scienziato che lottava per sconfiggere la morte, divulgando le sue idee in performance teatrali?
Una storia che comincia oggi, in un museo di Bologna che tutti possiamo visitare, ma che si sviluppa a ritroso negli anni, fino a spiegare il perché di questa ossessione nel voler battere, non a scacchi ma più a braccio di ferro, la Nera Mietitrice.
Secondo voi, Aldini ha trovato il modo di sconfiggere la Morte?
Secondo me…

(Segue ne Il rianimatore)

Fumetti Avventura: Lo spot di Claudio: perché comprare Il rianimatore?

 

Claudio Montalbano: Perché la collana Le Storie è un collana che spazia in tutte le direzioni ed è gestita alla grande da Gianmaria Contro. Perché la “nostra” storia è già in se stessa un viaggio, avanti e indietro nel tempo, è ricca di storia, è cupa, a tratti anche violenta ma a volte divertente. E infine perché io e Antonio ce l’abbiamo messa tutta con gli umili mezzi che la natura ci ha messo a disposizione. Un abbraccio a chi lo comprerà.

 

Grazie mille a Antonio Costantini e a Claudio Montalbano per la loro disponibilità, simpatia e professionalità! Ora la parola ai lettori!
E torniamo poi a parlarne anche nel nostro gruppo Facebook, L’Avventura a Fumetti da A(dam) a Z(agor)!
 

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