Adam Wild Review – Incendio allo zoo (AW n.14)

Scritto da Paolo M.G. Maino

25 Set, 2021

Passano i mesi, passano gli anni dall’uscita di scena di Adam Wild, ma ogni tanto lo devo riprendere in mano e continuo la rilettura di un fumetto di avventura e storia che mi è rimasto nel cuore. Eccovi allora il nostro Adam Wild Review giunto al numero 14.

Seconda puntata della trasferta londinese di Adam. Gli intrighi si moltiplicano e si gettano le basi sempre più chiare della spedizione verso Odwina. I deliri della famiglia Manning si alternano alle macchinazioni di Webster e alle questioni geopolitiche che fanno anche entrare nella saga di Adam Wild la regina Vittoria che incontra Amina. In mezzo (come spesso accade in tanti episodi di AW) un nuovo animale: una letale tigre che verrà uccisa in modo molto spettacolare da Adam e Amina (sotto lo sguardo di Lady Winter).

Da rileggere per capire anche meglio gli ultimi 4 numeri della serie!

 

 

Incendio allo zoo (AW n.14)

Soggetto e sceneggiatura: Gianfranco Manfredi

Disegni: Darko Pervovic, Luca Casalanguida e Marcello Mangiantini

 

La storia ha anche una notevole particolarità: è in tre atti con tre mani diverse di disegnatori: il copertinista Darko Perovic, e poi e solo su queste pagine nella serie di AW Luca Casalanguida (che poi lavorerà a stretto contatto con Manfredi ancora su Cani sciolti, altra serie arenatasi prematuramente) e Marcello Mangiantini (uno sprinter di casa Bonelli pronto a intervenire in supporto!). 

Esperimento riuscito? Allora sembrava una novità… ma come al solito Gianfranco Manfredi è un apripista e oggi ad esempio Dragonero ha quasi interamente optato per questa soluzione con più mani di disegnatori sullo stesso numero. Le domande agli autori che avevamo fatto a suo tempo nel gruppo facebook L’avventura a fumetti da A(dam) a Z(agor).

 

 

FumettiAvventura: Vorrei chiedere a tutti di rispondere a questa domanda e agli autori vorrei chiedere come è stata la genesi di questo numero: una necessità per un ritardo di Darko? Un progetto pensato da tempo? E poi come è stato per Casalanguida lavorare per così poche pagine su Adam? Una esperienza da rifare?

Gianfranco Manfredi: Sì, Darko non sarebbe riuscito a finirlo in tempo. Così lo abbiamo diviso in tre. È stato comunque un esperimento interessante. I lettori hanno gradito la varietà delle interpretazioni. A me ha fatto molto piacere poter avere Casalanguida e Mangiantini nel cast. Con il primo avevo fatto al volo un breve episodio di DYD scritto appositamente per una mostra, con il secondo avevamo già parlato di Adam, perchè gli sarebbe piaciuto disegnarlo. Sono i disegnatori più rapidi e prolifici che ci siano attualmente in Bonelli. In poco tempo hanno dato il meglio. Questo , tra i tanti esperimenti che abbiamo fatto su questa testata, nonostante sia stato il meno voluto, è stato uno dei migliori. Abbiamo capito che i lettori non si arrabbiano affatto se un numero viene disegnato a più mani, anzi gli pare una novità stimolante. Lo terrò ben presente in futuro.

Ottimo! Quindi per la seconda stagione di Adam teniamo presente Casalanguida e Mangiantini!!!  (è un desiderio ovviamente!)

 

 

Luca Casalanguida: Per quanto mi riguarda, è stato un piacere. L’ambientazione e i personaggi sono stati molto stimolanti. Un grazie a Gianfranco per aver pensato a me. E ai lettori che hanno apprezzato.

 

Alla prossima revisione con l’ultima puntata della trilogia inglese.

 

 

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