Necromants (vol.1) – Le réveil de l’Archimage (giugno 2021)

Scritto da Paolo M.G. Maino

1 Lug, 2021

Ogni tanto ci concediamo una piccola gita oltralpe e andiamo a leggere con gusto qualche bel fumetto inedito in Italia.

Se poi ne team di artisti ci sono delle disegnatrici italiane maledettamente brave allora il gusto e la soddisfazione aumentano, se poi la storia è un mix di avventura, magia e umorismo assolutamente comprensibile e godibile anche per chi non legge spesso in francese allora per noi di FumettiAvventura si rasenta il prodotto ideale! Ma lasciamo stare tutte queste ipotetiche e parliamo della realtà ossia di Necromants – Le Réveil de l’archimage (vol.1) di Olivier Gay (testi), Tina Valentino (disegni) e Alice Scimia (colori) edito per i tipi di Drakoo.

 

 

 

L’albo è un classico format bédé di 48 pagine, cartonato a colori di ampio formato (insomma il formato di Asterix e Lucky Luke per intenderci e della serie cartonata a colori di Tex alla francese appunto). 

La storia? Come dicevo si tratta di un cocktail davvero ben riuscito di avventura, magia e umorismo: si inizia con una quest che finisce non proprio come se la aspettavano gli eroi di turno, si continua con una quest con un duo (ma è quasi un quintetto) ancora più improbabile e scanzonato e il tutto circondati da forze potenti e oscure che i negromanti (che danno il titolo alla saga) cercano di controllare (finendo per esserne controllati molte volte).

La cifra narrativa? L’azione che non si fa attendere e che fa capolino anche con lotte all’ultimo sangue (o all’ultimo squartamento) si lega a molti momenti pieni di ironia e umorismo. Un’ironia semplice, schietta senza doppi giochi. E in questa cifra narrativa ho trovato Indiana Jones (tutta la scena iniziale è per me una bellissima citazione dell’inizio de I Predatori dell’arca perduta) I Goonies ma anche tanti manga shonen che sul binomio azione/comicità hanno fatto la loro fortuna negli ultimi anni (Onepiece ovviamente, ma se ne possono citare tanti altri).

 

 

Il protagonista Acher, un giovane inesperto negromante che si porta dietro tre improbabili e apparentemente inefficaci spiriti, è la somma di quanto ho fin qui raccontato. Ha una missione altissima (salvare sua sorella e così facendo salvare il mondo) per la quale non sembra minimamente attrezzato (ad un certo punto dice stravolto dalla fatica del continuare a camminare: «Pfff… c’est fatigant, de sauver le monde.»… una battuta che nell’immaginario collettivo del lettore popolare italiano spetta a Cico e non al protagonista Zagor!) diventando così un formidabile generatore di situazione ironiche che toccano anche la relazione amorosa tra sessi.

Se la storia funziona molto bene, lo stesso possiamo dire per i disegni della bravissima Tina Valentino e per i colori di Alice Scimia.

La Valentino è stata per me una bellissima scoperta. Il suo tratto riesce a essere pieno di dettagli realistici e nello stesso tempo ci restituisce un fumetto pieno di espressioni del viso comiche e cartoonesche. Non è così semplice né scontato passare da scene di azione piene di sangue e arti mozzate a gag comiche in cui a generare il divertimento nel lettore è quello che si vede prima ancora di quello che si legge. E poi c’è una bella ricerca del senso of wonder che può scaturire ad ogni pagina che si gira. 

E a supportare la Valentino abbiamo un’altra scoperta per me: Alice Scimia che sa piegare la sua paletta di colore al servizio della narrazione così da esaltare le chine della Valentino. Bellissime tutte le rese di fenomeni magici a partire dagli spiriti stessi che nella loro vacuità hanno una inconsistente consistenza grazie ai colori.

 

 

Insomma Necromants è un albo che vale la pena procurarsi anche se si conosce poco il francese (ma vi assicuro che io non ho mai studiato questa lingua e sono riuscito a gustarmelo) ed un albo che tiene alta la bandiera delle disegnatrici italiane! W le nostre artiste (che vogliamo abbiano un pieno riconoscimento anche nel nostro paese)! E attendiamo il secondo e conclusivo volume!

 

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