Mister No Story – Amazzonia (n.2)

Scritto da Paolo M.G. Maino

7 Nov, 2020

Ho cercato di lottare contro l’impulso a comprare la ristampa a colori di Mister No, ma alla fine ho ceduto e dopo il numero uno (quello era da perdere a prescindere) ho preso in edicola anche il numero 2 Amazzonia. Una vera e propria vocazione all’avventura che ho pensato di trasformare anche in un percorso di brevi recensioni settimanali che raccontino la saga di Jerry Drake per almeno le 60 uscite previste (e speriamo a questo punto anche oltre: un sogno? la trasferta africana!).

Che cosa leggerete in queste Mister No Story? Non riassunti, ma qualche affondo sul protagonista e sui personaggi, sulla narrazione e sugli ambienti e i tempi. Pochi appunti sparsi, veloci e di accompagnamento alla vostra lettura.

 

 

Amazzonia – Mister No n.2 (luglio 1975)

Soggetto e sceneggiatura: Guido Nolitta

Disegni: Gallieno Ferri e Franco Donatelli

Copertina: Franco Donatelli

 

La frase

«Sangue di Giuda! Io non so proprio più che cosa fare: mi sono ritirato in questo angolo di mondo per potere vivere in pace il resto della mia vita, ed ecco che, al contrario, attiro come una calamita tutti i più sanguinari furfanti!» (p.5) «Coraggio, vecchio Mister No… la vita è bella e, in fondo, per i poveracci la cachaça è buona quanto il whisky per i ricconi!» (p.23)

Due frasi, che inserite nella parte conclusiva della prima avventura di Mister No, dicono quello che è Jerry Drake e anche quello a cui andrà incontro nei suoi 45 anni di vita editoriale. Mister No si troverà sempre in mezzo ai guai e ai pericoli e il più delle volte non se li sarà andati a cercare lui e la ricompensa delle fatiche quasi sempre sarà al massimo una bottiglia di cachaça o forse sarebbe meglio dire che per fortuna sarà solo una bottiglia del peggior liquore di Manaus! Perché per fortuna? Perché Jerry non è James Bond, non è Bruce Wayne, è una persona semplice, schietta e così sincera per cui la lealtà non può essere messa in discussione.

La scena

La rissa al locale nella zona del porto fluviale è un mix di azione, divertimento e audacia e si conclude con un gesto di coraggio puro senza calcoli che ci racconti di Jerry Drake molto di più di mille parole. Rigustatela con calma!

La scelta narrativa

Mister No nell’episodio Amazzonia entra in scena dopo 20 tavole (20!) cosa che in un episodio che sarà relativamente lungo sono una enormità. Oltretutto stiamo parlando della seconda storia di Mister No. Perché questa scelta? Perché l’Amazzonia e Manaus parlano di Mister No e delle sue avventure. L’eroe eponimo non è presente materialmente ma lo è perché si parla di lui e perché la realtà che si svela davanti ai nostri occhi è il luogo delle sue avventure e quindi in qualche modo è parte essa stessa di Jerry e soprattutto di Guido Nolitta. Il grande Sergio Bonelli, come sapete, ha riversato in Jerry Drake buona parte di sé e questo è un doppio valore aggiunto al personaggio. Ultimo nota bene che mi arriva da Guido Ferrino che ringrazio molto: Amazzonia era stato progettato come numero uno e poi Sergio Bonelli ha pensato che la coppia Nolitta/Ferri poteva essere un volano maggiore per la partenza delle avventure di Jerry Drake.

I disegnatori

Da Ferri a Donatelli su regia di Nolitta! Zagor? No, Mister No. Uno splendido esordio zavorrano che Sergio Bonelli per giocare ‘in casa’ e cercare di catturare alcuni lettori dello Spirito con la Scure, già sicuramente attirati dalle belle copertine pittoriche di Ferri. E la storia continua!

 

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