Morgan Lost n.1 (ottobre 2015): Intervista a Claudio Chiaverotti (oggi!)

Scritto da Paolo M.G. Maino

1 Apr, 2020

Oggi, 1° aprile (e non è un pesce!), la Sergio Bonelli ci regala Morgan Lost n.1, L’uomo dell’ultima notte. Come FumettiAvventura, stiamo pubblicando ogni giorno articoli inediti (o già editi) che raccontano di questi numeri così importanti.

Oggi per Morgan Lost abbiamo avuto la fortuna di raggiungere Claudio Chiaverotti che al telefono ha risposto alla nostra intervista. Lo ringraziamo tantissimo per la sua disponibilità e gentilezza. E ricordiamo a tutti che Chiaverotti ci ha anche invitato a casa sua in uno dei recenti video della SBE della serie A casa con l’autore.

FumettiAvventura: Ciao Claudio, grazie di aver accettato così su due piedi la nostra intervista! Partiamo. Oggi e fino a domani alle 10 è di nuovo disponibile il numero uno di Morgan Lost, che effetto ti fa rivederlo ora a distanza di qualche anno?  

Claudio Chiaverotti: Ciao Paolo e grazie a FumettiAvventura per aver pensato a me!

L’uscita in pdf oggi del numero 1 di Morgan Lost mi ha fatto un effetto strano, come veder rinascere un figlio. Sai che io chiamo i miei personaggi, Brendon e Morgan, ‘miei figli’ e non è un caso che pur essendomi alzato tardi, (perché l’insonnia mi rimane anche in questo periodo, anzi forse ce l’ho ancora di più con la tensione di quello che ci accade attorno: questa notte mi sono addormentato alle 5) subito ho fatto un post su questa iniziativa della Bonelli che oggi riguarda mio figlio Morgan. 

Mi ha proprio fatto un effetto di nostalgia. Sono passati 5 anni ormai e ora vi ripropongo mio figlio! Una cosa strana e allo stesso tempo piacevole!

FumettiAvventura: Immaginiamoci un lettore che non conosca per nulla il tuo personaggio e anche – perché no? – che non conosca affatto Claudio Chiaverotti. Che cosa potresti consigliargli nell’approcciarsi a Morgan Lost?

Claudio Chiaverotti: Un lettore che non conosca me… credo tutti! [ride] In realtà qualcuno conosce il personaggio… e l’autore parla ai lettori tramite la maschera del personaggio. Quindi credo che Claudio Chiaverotti sia poco conosciuto… mentre spero che qualcuno conosca Morgan e Brandon, perché – lo ripeto – sono tutte e due figli miei e per me hanno tutte e due lo stesso valore: se abbraccio un figlio, poi abbraccio anche l’altro!

In realtà il lettore è quello che sceglie, io non posso dargli consigli, posso dire solo quello che ritengo che un lettore potrà trovare nell’albo che sta per leggere. Nel caso di Morgan Lost n.1  troverà – mi auguro – qualcosa di nuovo. Qualcosa che se non trovi lì, non lo trovi altrove perché è questo che deve fare la differenza in un fumetto. 

Morgan Lost è una cosa folle perché un po’ di follia che è mia cerco sempre di metterla nelle mie storie. Morgan Lost è un action thriller quindi direi che se ti è piaciuto Il silenzio degli Innocenti, se ti è piaciuto Blade Runner allora Morgan Lost è per te, perché l’idea era proprio quella di rappresentare una distopia malinconica e strana unita insieme ad un thriller duro violento e contemporaneo.

FumettiAvventura: Morgan sta vivendo tante vite e sta percorrendo tante strada (o stagioni). Sicuramente ci sono dei motivi di carattere economico-editoriali, ma ci sarà anche (o magari è nato di conseguenza) un piano narrativo… insomma dove vuoi portare i tuoi lettori?

Claudio Chiaverotti: Mi piace andare avanti senza troppi piani narrativi prefissati come nella vita reale, anche perché poi la vita ti scardina tutti i tuoi piani! Pensa proprio – e purtroppo – al periodo drammaticissimo che stiamo vivendo che ancora a molti di noi, compreso me, sembra un incubo: continui a sperare di svegliarti, continui a guardare per vedere che le cifre calino, continui a guardarti in giro dal balcone e non vedi nessuno in giro…

Ma quindi, per tornare alla risposta, non faccio progetti definiti, mi piace avere una trama di massima di riserva e poi andare e vedere cosa succede man mano. Se i personaggi funzionano, la storia si scrive da sola. In una intervista che mi piace citare, Lars Von Trier (il regista di Dogma) diceva una cosa fondamentale nella narrativa: “le storie vengono portate avanti dall’emotività dei personaggi”. Al di là delle logiche, se un personaggio vuole fare una certa cose e tu, autore, vuoi fargli fare altro… beh.. lui si ribella! Tu, narratore, devi capire che quello che stai scrivendo non funziona e cambiarlo.

Ti ringrazio per aver pensato a me oggi! Un saluto a tutti, teniamo duro in questo periodo davvero duro, e un augurio a tutti perché ne riusciamo a uscirne con le nostre famiglie.

Ciao Ragazzi e ovviamente buona lettura di Morgan Lost, L’uomo dell’ultima notte!

FumettiAvventura: Ciao Claudio! Grazie a te per quanto ci hai raccontato! A presto! 

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