Dampyr Index – Sotto il ponte di pietra (D5)

Scritto da Paolo M.G. Maino

19 Lug, 2018

Sotto il ponte di pietra è un altro albo fondamentale e ha, infatti, tante caratteristiche di un numero uno: l’eroe incontra dei comprimari fondamentali (Caleb Lost e Nikolaus); trova nel Teatro dei Passi Perduti a Praga la dimora da dove partire e dove tornare quando completa le sue missioni; il lettore si immerge nelle atmosfere magiche e surreali che saranno tipiche di tante storie praghesi e si perde con Harlan nell’isola di Kampa. Boselli ci offre tutto il suo amore per la capitale della Repubblica Ceca, per i suoi scrittori e per le sue atmosfere vaghe e indefinite (per dirla alla Leopardi); Luca Rossi, sempre più a suo agio con la serie, gioca con i suoi chiaroscuri per dilatare a dismisura lo spazio tra ciò che reale e ciò che è di un altro mondo (la strada perduta, la birreria all’Aquila Verde, il ghetto ebraico del Cinquecento).

E poi per giocare anche noi un po’ coi numeri (la cabala!), aggiungo solo: 5, 121, 217 (li trovate recensiti clliccando sui numeri). Sono i numeri degli albi di Dampyr in cui si sviluppa la sottotrama del Golem, e sono tutti numeri fondamentali per le avventure praghesi (e non solo) di Harlan.

 

Sotto il ponte di pietra – Dampyr n. 5

Data pubblicazione: agosto 2000

Soggetto e sceneggiatura: Mauro Boselli

Disegni: Luca Rossi

Copertine: Enea Riboldi

Tavole: 94

Personaggi: Harlan, Caleb Lost, Nikolaus, il dottor Comenius, Zrcadlo, Uriel.

Luoghi: Praga (prime apparizioni della Birreria All’Aquila Verde e del Teatro dei Passi Perduti).

Tempo: Il presente e il ghetto ebraico del Cinquecento

Trama: Harlan si reca a Praga in solitaria dopo aver ricevuto un misterioso messaggio da Caleb Lost mentre è a Mosca (dove si trova per le vicende vissute in D4). Nella prima parte dell’albo assistiamo all’incontro con Nikolaus, simpatico ‘diavolo’, agente degli inferi a Praga, presso la Birreria All’Aquila Verde e poi con Caleb Lost nell’altrettanto evanescente e fuori dal tempo e dello spazio convenzionali Teatro dei Passi Perduti. Caleb Lost si presenta come un Amesha, difensore della parte del Bene nell’eterna lotta contro il Male per il mantenimento dell’equilibrio. Caleb invita Harlan a usare il Teatro come sede operativa per la sua lotta contro i Maestri della Notte e inoltre offre le sue millenarie conoscenze e la sua infinita biblioteca per supportarlo nel reperire informazioni sugli sfuggenti arcivampiri. Caleb informa Harlan del fatto che anche le tre zie che lo hanno accudito hanno una natura simile alla sua, ma sono degli agenti neutrali che avevano il compito di portare il Dampyr alla libera scelta tra Bene e Male.
Quindi Harlan in uno sfolgorio di luce accecante vede, o meglio ascolta, il colloquio tra Caleb e Uriel, il reggente degli agenti del Bene, che discutono sul rischio della possibile rottura dell’equilibrio proprio a Praga.
A cercare di rompere l’equilibrio a favore del male è il Dott. Comenius che dietro l’apparente innocente facciata da giocattolaio nasconde la sua natura di negromante esperto di arti oscure e di cabala. Comenius vuole ritrovare il Golem costruito da Rabbi Loew e ridargli vita imprigionando al suo interno un’anima potente: quella di un Dampyr. D’accordo con Nikolaus porta Harlan in un altro luogo al di fuori della realtà presente: le strade del ghetto del Cinquecento dove ha ritrovato il corpo d’argilla del Golem che invano altri maghi e alchimisti hanno provato a riattivare.
Ma nel ghetto del ‘500 è arrivato anche Zrcadlo, un uomo che ha venduto al diavolo la sua faccia per l’amore – poi perso tragicamente – per la bella Lenya e assume così il volto di chi incontra (ed è così che l’Harlan l’ha incontrato come specchiandosi in un suo sosia o doppelganger).

(p. 9 Harlan con Zrcadlo, il doppelganger)

Zrcadlo prima attacca Harlan con il volto di un assassino, poi come riconoscendo la bontà del Dampyr, assume le fattezze di Lenya e decide di aiutarlo: si presenta da Comenius con il volto di Harlan e così offre la sua anima perché ridia vita al Golem. Comenius ridà comunque vita al potente Golem che cattura facilmente Harlan e lo sta per stritolare finché Nikolaus riapparso sulla scena spiega che l’unica cosa in grado di cancellare la parola ‘Emet’ (‘vita’) sulla nuca del Golem è proprio il sangue di Dampyr. Harlan riduce così in briciole il gigante di argilla e poi scappa via con Nikolaus lasciando Comenius intrappolato nel ghetto del 500 magicamente trasportato in una boccia di vetro con acqua e finta neve, tipico souvenir da turista. La scena d’epilogo in una Praga non a caso imbiancata da una bella nevicata vede Harlan allontanarsi con Caleb: «Verrò con te!… ma non so sia la scelta giusta!» dice Harlan a Caleb e questi risponde: «Solo il cielo lo sa!…Ma spero che questo sia l’inizio di una bella amicizia, Dampyr!».

(p. 98 la conclusione dell’albo)

 

Pagine da ricordare:

p.11 per la prima volta entriamo nella Birreria All’Aquila Verde e conosciamo Nikolaus. Sia il luogo sia il ‘buon diavolo’ diventeranno elementi famigliari della saga.

pp.21/22 e 26 due altre prime volte essenziali: il Teatro dei Passi Perduti, Caleb prima come la silhouette di un angelo in cima al teatro (come un angelo di wendersiana memoria) e poi con il volto del Duca Bianco, David Bowie.

(p. 26 l’incontro tra Harlan e Caleb)

 

pp.95/96 la grande vignetta in posizione 3-4-5-6 con le architetture deformate del ghetto ebraico e il grado della minuta figura di Comenius si capisce nella prima vignetta di pagina 96: Comenius è ora ironicamente prigioniero di una boccia di vetro.

(p. 60 Harlan si trova catapultato nel ghetto ebraico del ‘500)

La copertina:

Torna un’altra volta un Harlan stupito che sta per essere travolto dall’assalto dell’imponente Golem. È un’immagine che serve a far capire che la serie di Dampyr non racconterà solo di vampiri, ma anche di altri classici temi dell’orrore e del mistero.

Cosa scopriamo su…

…Nikolaus e Caleb: Praga si presenta come luogo nevralgico dell’eterno scontro tra forze degli Inferi e forze del cielo, ma in realtà capiamo subito che la separazione tra le due fila non è così netta come potremmo aspettarci in un fumetto classico. Harlan deve scegliere da che parte stare (e sceglie il bene), ma  le mosse di Nikolaus saranno spesso a favore di Harlan e i veri motivi dell’agire di Caleb non saranno sempre chiari al Dampyr.

…sui Maestri della Notte: Caleb per dare un motivo in più a Dampyr di legarsi a lui comincia a raccontare a Harlan alcune cose che sa dei Mestri della Notte e in particolare cita Nergal come suo rivale ‘speciale’ da millenni, ricorda i loro poteri da shapeshifters (‘mutaforma’) e ancora prima del relativamente lungo excursus fa un’importante affermazione che sarà sviluppata da Boselli solo dopo molti numeri: «I Dampyr sono rarissimi. Ce n’è stato uno secoli fa, ma io non l’ho incontrato!…» p.28.

Lessico dampyriano:

Spok: lo ‘spok’ è una evocazione tipica del potere di Nikolaus, ma non si tratta di evanescenti fantasmi, bensì di anime che pur bloccate in modi di dire e fare ripetitivi sono in grado di provare emozioni e in qualche modo di prendere.

E per chi volesse ecco i link ai numeri del Dampyr Index già pubblicati:

D3 Fantasmi di Sabbia (giugno 2000)
D4 Notturno in rosso (luglio 2000)

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