Shark Island – Tex n.789 (luglio 2026)

Scritto da Francesco Benati

1 Set, 2026

Con un ritardo imputabile alle ferie estive, eccoci arrivati a commentare Shark Island, l’ormai penultimo Tex mensile pubblicato a luglio dalla Sergio Bonelli Editore. La storia in questione rimette insieme un duo ormai storico della testata dedicata al ranger: ai testi troviamo infatti lo sceneggiatore Mauro Boselli e ai disegni Maurizio Dotti, coppia di autori che negli anni ha realizzato storie memorabili.

 

Shark Island – Tex n.789

Soggetto e sceneggiatura: Mauro Boselli

Disegni: Maurizio Dotti

Copertina: Claudio Villa

Facciamo un passo indietro e torniamo alla metà degli anni ’80: Mauro Boselli, all’epoca anonimamente, scrisse la storia Minaccia invisibile, disegnata da Guglielmo Letteri, dove fece la sua prima comparsa Andrew Liddel, soprannominato il Maestro. Una decina d’anni dopo gli stessi autori realizzarono Wild West Show, una nuova storia dove il Maestro ritornò con un piano diabolico. Salto di oltre quindici anni e arriviamo al 2013, quando Boselli e Dotti realizzarono El Supremo, epica storia in quattro albi che introdusse il personaggio del criminale Nick Castle. Di nuovo Boselli e Dotti pubblicarono, a fine 2018, L’ombra del Maestro, altra lunga storia in quattro albi in cui il Maestro e Nick Castle unirono le loro forze per fronteggiare Tex Willer e Kit Carson. Al termine di questa avventura il Maestro perì, questa volta definitivamente, mentre Nick Castle venne arrestato ed è proprio da qui che prende le mosse la storia che andiamo a commentare.

Ormai sfigurato e nelle mani della Legge, Nick Castle viene incarcerato nella prigione di Shark Island, l’isola degli squali, dalla quale è praticamente impossibile fuggire. A parte un breve alterco con il sergente della prigione, Castle si rivela un detenuto modello al punto da entrare nelle grazie del direttore. Ma sarà davvero così? Nel frattempo Tex Willer e Kit Carson sono impegnati ad aiutare Jacob, giovane agente Pinkerton di colore, a sgominare la banda di Napoleon Creeley, potente capo della criminalità di Tampa. Il piano riesce e Creeley viene arrestato e condotto proprio a Shark Island dove fa la conoscenza di Nick Castle.

Di ritorno sulla serie regolare di Tex dopo circa un anno, l’ultima volta era stato con la storia dell’incontro fra Tex e Rick Master, Mauro Boselli tira fuori dal cilindro uno degli avversari ai quali è più affezionato e lo fa con una storia carceraria, quasi un piccolo sottogenere a sé stante nella lunghissima saga di Tex, che in questo primo albo promette fuoco e fiamme. Boselli, pur mantenendo il suo inconfondibile marchio di fabbrica in termini di densità narrativa, di struttura della pagina e dei dialoghi, asciuga un po’ tutti gli aspetti della sua scrittura, incluso il consueto numero elevatissimo di personaggi (mancano ancora due albi, però, attenzione!) per consegnare una prima parte decisamente snella e godibile, ricca di intrighi e con una lunga scena d’azione che vede protagonisti Tex e Carson impegnati a sgominare la banda di Napoleon Creeley. E proprio Creeley è un personaggio con del potenziale destinato forse a crescere nei prossimi numeri. Non al punto da diventare un vero e proprio antagonista ricorrente, salvo sorprese dell’ultimo minuto, ma di certo con il carisma sufficiente da imprimersi nella memoria dei lettori.

Lato disegni, Maurizio Dotti si conferma un ottimo interprete del ranger con il suo segno classico ed estremamente versatile capace di esprimersi in egual misura in ogni tipo di ambientazione: la prigione sotto la pioggia, la città di Tampa nelle ore notturne, la riserva indiana e molto altro. A prendersi la palma d’oro, però, è la rappresentazione di Shark Island: misteriosa, cupa e brutale, con un vago sapore da antico maniero medioevale, è la vera protagonista della storia. La sua presenza in mezzo alle acque, il fossato pieno di squali e la variegata umanità che la compongono le conferiscono un’aura tenebrosa che la rende l’elemento distintivo di questa storia.

Per concludere possiamo dire che siamo di fronte a un’ottima prima parte che garantisce al lettore una mezz’ora abbondante di piacevole lettura. Non resta che attendere il seguito e, soprattutto, la conclusione, per una visione complessiva.

 

Ti potrebbero interessare

0 commenti

Verificato da MonsterInsights