Il ritorno di Taliesin – Dampyr n.283 (ottobre 2023)

Scritto da Paolo M.G. Maino

17 Ott, 2023

Oltre 80 numeri per poter finalmente sapere come Taliesin riuscì a liberarsi dalla prigionia di Kostacki (Constantin), maestro della notte alleato dell’arcinemico dei Dampyr Angus Og ossia Marsden.

Una trama che Mauro Boselli ha in mente da tempo ma che aveva bisogno di altri tasselli della complessa saga dampyriana per potersi dipanare: come un fine stratega Boselli ha infatti seminato indizi, introdotto personaggi, creato aspettative per arrivare ad una doppia resa dei conti nel passato e nel presente tra i Dampyr e Marsden (e i rispettivi alleati). il tutto dovrebbe avere la sua acme nel numero 300 creando un evidente parallelo con quello che successe con il numero 200 altrettanto epico e deflagrante.

Nel podcast Il fumetto stiamo ripercorrendo le tappe degli albi passati, per cui se avete qualche dubbio o temporanea amnesia potete ascoltare gli episodi 101 e 102 per qualche ripasso.

Ma veniamo a Dampyr 283!

 

 

Il ritorno di Taliesin – Dampyr n.283

 

Partiamo dalla copertina di Enea Riboldi che come tutte quelle di ottobre 2023 omaggia i 75 anni di Tex rifacendo una delle storiche copertine della serie. Il ritorno di Taliesin omaggia Tex n. 125 Il figlio di Mefisto, anche se i due personaggi che appaiono non sono rivali come nel caso di Tex, ma Harlan, il Dampyr del presente, in primo piano e Taliesin, il Dampyr del medioevo (alto).

L’omaggio funziona, la comunicazione forse crea qualche cortocircuito.

La storia di Boselli gioca su due piani temporali: nel presente (a firma di Nicola Genzianella), Harlan raggiunge Dolly MacLaine insieme a Matthew Shady e alla di lui fidanzata Samantha King per cercare di capire quali strada sta seguendo la maestra della notte Azara per recuperare i frammenti del distrutto Calderone di Dagda, l’unico dei maestri della notte con grandi conoscenze scientifiche (Azara era sua discepola). Dolly MacLaine per chi non lo sapesse è erede di Amber Tremayne e legata alla stirpe di Draka, conserva (piccolo spoiler) un frammento del calderone nei suoi occhiali.

 

 

Nel passato invece riprendiamo le vicende di Taliesin dove lo avevamo lasciato nel numero 199 e scopriamo come fuggì da Konstatin/Kostacki. Qui i disegni sono affidati a Mauro Laurenti (a cui sono legati i primi due episodi delle saghe britanniche in Dampyr) e a Dario Viotti che esordì su Dampyr proprio nell’ultimo episodio della saga con l’albo Le prede di Annwn (Dampyr 196). 

Laurenti che è strettamente legato alla saga di Taliesin avendo realizzato graficamente i primi 4 episodi rappresenta la forza della tradizione dampyriana, Realizza una prova convincente (anche se non ai livelli altissimi della prima storia doppia dei numeri 43 e 44), ma si fa apprezzare ancora molto soprattutto per il suo stare al servizio della narrazione.

Viotti d’altro canto ha il compito di rappresentare le scene più intense di lotta che si svolgono quasi completamente di notte e mostra in questo tutta la sua abilità di giocare sul chiaroscuro. Bellissimo in particolare lo scontro tra Taliesin e Kostantin in forma di drago (di cui vedete una tavola qui sotto dal preview Bonelli). i personaggi si mostrano epici nelle loro pose e la battaglia apparentemente impari ha un suo svolgimento sensato e convincente. Taliesin ha per altro una sua precisa identità e non è un clone medievale di Harlan, da cui invece Boselli ha voluto distinguerlo in modo chiaro (come sta facendo anche in modo per ora embrionale con Charles Moore, il giovane Dampyr).

 

Per ora le azioni più concitate avvengono nel passato e del resto Azara compare solo in un ricordo del passato quando era piccola apprendista di Dagda. Vedremo cosa accadrà nel presente nel prossimo numero in cui dovrebbe apparire anche Vassago, il demone alla costante ricerca di amuleti antichi e potenti.

 

 

Un buon primo numero che serve anche a farci ri-ambientare con la saga del Dampyr del passato e aiutare in particolare i lettori più recenti.

Ora aspettiamo il secondo numero di inizio novembre! Ricordatevi anche di rileggere due altri recenti numeri: L’occhio dell’inferno di Febbrari, Boselli, Majo e Viotti (prima apparizione di Azara) e Radio Vampira di Giusfredi e Bartolini (ancora su Dagda e l’arrivo dei Maestri della  Notte).

 

 

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