Il pistolero vudu – Tex n. 726 (aprile 2021)

Scritto da Francesco Benati

1 Mag, 2021

Da qualche settimana è in edicola Il pistolero vudu, il nuovo Tex mensile che propone la prima parte di una doppia storia scritta dal veterano Pasquale Ruju e disegnata da Bruno Ramella, qui alla sua seconda prova sul ranger (la prima era stata Il ritorno di Proteus, sempre su testi di Ruju).

Abbiamo già affrontato questo discorso, peraltro molto di recente, ma è sempre bene ripeterlo perché non fa mai male: una serie come Tex vive inevitabilmente dell’infinito ripetersi delle stesse situazioni. In un genere come il western, le cui trame di fondo sono le solite cinque o sei, è importantissimo saper variare e una volta che si sono esplorate tutte le possibili varianti del racconto l’unica cosa che resta da fare è puntare tutto sui personaggi, sul loro carisma e il loro potenziale e fare in modo che siano loro a guidare la narrazione. 

Grossomodo è quanto accade in questo nuovo albo.

Ma andiamo con ordine.

 

 

Il pistolero vudu – Tex n. 726

 

Soggetto e sceneggiatura: Pasquale Ruju

Disegni: Bruno Ramella

Copertina: Claudio Villa

 

Sinossi: la storia si apre in Lousiana con il brutale omicidio del colonnello Lamont da parte dello spietato pistolero Carrillo, un nero del Bayou. Ben presto entrano in scena Tex Willer e Kit Carson, i quali si imbattono nella nipote del colonnello Lamont, al momento ignara della morte dello zio. Giunti alla cittadina di Lilyville, i nostri scoprono il macabro delitto e ben presto si rendono conto che la città è un covo di serpenti. Il colonnello Lamont aveva infatti scoperto che in città è presente una cricca di affaristi che fa la cresta sui possedimenti intorno alle paludi e per questo è stato tolto di mezzo tramite il sicario Carrillo. Mentre Tex e Carson si preparano a ripulire la città dai malfattori, nell’ombra si muove proprio il misterioso e inquietante Carrillo, il quale pratica un macabro rituale: rubare le pistole degli avversari uccisi in duello convinto di accrescere il proprio potere e sta meditando di prendere l’arma più ambita: la colt di Tex Willer.

 

 

Come si può vedere, la trama di fondo è quella che abbiamo visto mille volte relativa alla congrega di affaristi che cerca di arricchirsi alla svelta alle spese degli onesti contribuenti. Le storie di Tex che presentano questo cliché sono innumerevoli, eppure sono inevitabili per continuare a portare avanti la saga del ranger. Il trucco è fare in modo che queste storie contengano degli elementi di originalità (qualcuno le definirebbe trovate) in modo che sia possibile distinguerle l’una dalle altre.

In questo caso, a dominare la scena è il nemico Carrillo, più folle e spietato che mai e protagonista delle migliori scene dell’albo.

Pasquale Ruju pennella un nemico inedito e carismatico con le carte in regola per farsi ricordare a lungo al punto che spero già di rivederlo in futuro anche se la storia non è ancora conclusa. Ruju mette da parte la consueta vena melodrammatica per regalarci una storia dal sapore glbonelliano con una trama classica e lineare e un cattivo che più cattivo non si può e che non va troppo per il sottile quando si tratta di entrare in azione nel modo più esplosivo possibile.

 

 

I disegni di Bruno Ramella confermano, se mai ce ne fosse ancora bisogno, l’elevata professionalità dell’artista ligure che negli anni ha lavorato sulle più blasonate testate bonelliane come Nick Raider, di cui è stato anche copertinista, e Magico Vento. Ramella dà il meglio di sé nella rappresentazione  di Carrillo, personaggio quanto mai riuscito anche per la versione grafica che ne viene fornita. 

Figura del cattivone a parte, Ramella dimostra di possedere la conoscenza di tutto l’armamentario western al punto che la cittadina di Lilyville è pulsante di vita propria e sembra quasi di percepire la polvere del deserto e l’umidità delle paludi.

 

 

Abbiamo quindi una prima parte promossa: nulla da far gridare al miracolo, intendiamoci, ma una di quelle storie classicamente texiane che, pur ricorrendo ai soliti cliché, contribuiscono a tenere alta la bandiera di Tex.

 

 

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