Valery – Samuel Stern n.6 (maggio 2020)

Scritto da Paolo M.G. Maino

2 Mag, 2020

Torniamo anche noi di FumettiAvventura a parlare di Samuel Stern che abbiamo seguito prima del suo esordio e nel suo primo numero. Il poco tempo a disposizione e alcuni altri progetti collaterali che riguardano la nostra FumettiAvventura TV e la newsletter bisettimanale ci hanno un po’ rallentato (e voi vi siete iscritti all’una e all’altra, vero?), ma ora abbiamo trovato il tempo di leggere con calma e anche di fare una breve recensione.

Come certo sapete, Samuel Stern è una nuova serie mensile da edicola edita da Bugs Comics, ideata da Gianmarco Fumasoli e Massimiliano Filadoro e disegnata da un bel gruppo di disegnatori giovani e desiderosi di farsi conoscere e realmente valorizzata da copertine finora sempre splendide di Maurizio Di Vincenzo sul layout e le matite di Valerio Piccioni e i colori di Emiliano Tanzillo.

Samuel Stern è il proprietario di una libreria a Edimburgo, ma ha un potere che lo rende protagonista di drammatiche avventure: è in grado di entrare in contatto con i démoni che abitano nell’anima di poveri malacapitati. Al fianco di questo strano esorcista si muove Padre Duncan che con gli esorcismi ha un approccio che alterna quello della tradizione canonica cattolica a metodi più sbrigativi e anticonvezionali: sicuramente il rapporto tra Samuel e Padre Duncan è uno dei fulcri finora della narrazione.

Di Vincenzo, Piccioni

Valery – Samuel Stern n.6

Soggetto e sceneggiatura: Luca Blengino

Disegni: Riccardo Randazzo

Copertina: Maurizio Di Vincenzo, Valerio Piccioni e Emanuele Tanzillo

Il sesto numero di Samuel Stern vede un doppio esordio: quello di Luca Blengino alla sceneggiatura e quello di Riccardo Randazzo ai disegni.

Senza scadere in spoiler provo a presentare sinteticamente gli elementi base della vicenda del resto già potentemente presenti nella copertina shock!

Si parte dall’esorcismo che libera Valery dal suo demone. Da queste prime pagine di prologo (pp. 3-11) si sviluppa la vicenda che vuole di fatto rispondere a questa domanda: ma cosa succede poi alla vita di chi è stato esorcizzato e ora è libero? Cosa avviene nel ‘cuore’ di Valery? 

Con un gioco di duplicazione (con conseguente depistaggio nei confronti del lettore) nella vicenda si inserisce un nuovo ‘sospetto’ indemoniato, il giovane adolescente Terry. E ovviamente le strade di Valery e Terry sono destinate ad incontrarsi… ma come?  E con che esiti? Questo non lo voglio raccontare e preferisco farlo scoprire a chi leggerà.

Luca Blengino Riccardo Randazzo

La sceneggiatura di Blengino

La sceneggiatura di Blengino è davvero buona perché Valery è un fumetto che lascia il segno per come rappresenta la sofferenza e la solitudine. Il diario di Valery che scandisce il tempo da giugno all’autunno inoltrato è il narratore interno: una voce che oscilla tra il delirio e la disperazione ma che anche sa esprimere un desiderio, quello di poter amare e di poter essere amati. L’artificio del diario che fa da voce narrante è per altro molto fumettistico se pensate a Julia o anche al diario di Dylan Dog e in misura minore agli appunti di Martin Mystère alla fine di ogni avventura. Ma qui anche la forma sintattica e le scelte lessicali amplificano la sensazione di uno straniamento che accompagna il lettore durante tutta la lettura dell’albo.

L’orrore nella sua forma splatter, cinematografica e fumettistica apre e chiude l’albo (3-11 e poi 85-95), ma è l’orrore nell’anima quello che genera più turbamento nel lettore. E l’orrore è amplificato anche dal parallelo Valery/Terry, ovvero una copia antitetica che gioca sugli opposti: tanto Valery pare così umana e piena di sentimenti, quanto Terry è distaccato da tutto e tutti e privo di reazioni. Ma si sa… gli opposti si attraggono e il loro incontro potrebbe scatenare esplosioni.

E Samuel? Samuel è qui un attore non-protagonista che vediamo quasi sempre attraverso l’occhio filtrante di Valery. Una scelta coraggiosa dal punto di vista narrativo che conferma i percorsi non banali che il team di Bugs Comics ha deciso di percorrere.

Samuel Stern 6

I disegni di Randazzo

Sul fronte dei disegni, Riccardo Randazzo sembra fatto per disegnare questo tipo di albi. La sua capacità di dare forma a ciò che è esasperato e trasfigurato dall’orrore o dal dolore è una cifra stilistica essenziale per il racconto.

E del resto la prima pagina è una splash page che ci colpisce come un pugno allo stomaco: la realtà così dettagliata (il bicchiere, il cucchiaio, le mele, la piantina) fa da contorno al manifestarsi della violenza demoniaca. Da quella prima pagina, il disegno di Randazzo non fa un passo indietro e continua con cura a alternare al bisogno stili più informativi e didascalici a momenti di forte espressionismo (anche nella forma della deformazione umoristica).

In sintesi Valery è un albo che si fa leggere e anche rileggere con piacere nonché perché sia ‘facile’ ma perché sa raccontare una storia drammatica in modo efficace e che sa arrivare… al nostro cuore!

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