Tex Willer riparte da 1

Scritto da Paolo M.G. Maino

23 Set, 2018

Ormai ci siamo, ad ottobre sapremo di più e a novembre avremo in mano il numero uno di una nuova serie della Sergio Bonelli Editore dedicata a… Tex Willer, il più famoso Ranger del Texas che è presente nelle edicole italiane da 70 anni!

Ma qualcosa di questa serie possiamo cominciare a dire o provare a intuire. Vediamo i punti saldi.

1. 20 anni prima

Dopo i successi acclamati dei due cartonati alla francese a firma Boselli/Andreucci (Il Vendicatore) e Boselli/Mastantuono (Giustizia a Corpus Christi), del Maxi di Boselli/Del Vecchio (Nueces Valley, immediatamente ristampato in un lussuoso volume da libreria, e dopo quel capolavoro che è stato il Texone del 2017 a firma sempre Boselli/Andreucci (Il magnifico fuorilegge), la strada per qualcosa di più stabile che racconti le storie del giovane Tex (cioè dello spazio che è stato occupato da pochissimi numeri della serie regolare fino di fatto al Figlio di Tex) è ormai ben tracciata. L’uscita qualche giorno fa del Tex Magazine dedicato ai 70 anni della vita editoriale di Tex ha cominciato a dirimire gli ultimi dubbi: la serie si chiamerà Tex Willer e avrà come ambientazione la vita di Tex da giovane, un Tex più scavezzacollo e temerario, meno calcolatore e più fallibile (certo è sempre Tex). Boselli in un lungo articolo ora sul Magazine spiega come la storia del giovane Tex ha ancora molto da raccontare: perché non lanciare una nuova serie che veda un Tex 25enne interagire con Lilyth, Mefisto e sorella, Montales, Gros-Jean, Pat MacRyan….?

 

2. Gli autori

Oltre a Boselli per ora abbiamo i nomi certi di Roberto De Angelis e Bruno Brindisi che con il Ranger di casa Bonelli hanno già dato ottima prova con due Texoni almeno. Si tratta di una scelta importante: tratti moderni ma di autori ben conosciuti e di richiamo (è quindi anche un investimento visto che sicuramente il loro costo sarà maggiore rispetto ad altri). Credo che ci saranno anche autori meno noti e conosciuti come è tipico delle scelte della casa editrice milanese, ma il partire con maestri indiscussi è ovviamente molto sensato. Il costo degli autori dovrebbe essere facilmente ripagato da un successo di vendite che per i primi numeri ci sarà sicuramente. Vedremo poi nei mesi a venire!

3. Qualche immagine

Le preview che circolano sono per ora le tavole del di De Angelis postate dalla pagina Facebook ufficiale di Tex, qualche striscia di preview nel Magazine e soprattutto il disegno per ora a figure nere che è presente nella terza di copertina del numero per i 70 anni in cui riconosciamo Tex, Mefisto e sua sorella, Lilyth e probabilmente Montales, oltre almeno ad un altro indiano.

 

4. Il formato?

Vero che il 64 pagina sta acquistando posizioni e riconoscibilità sul mercato, ma credo che in questo caso la Bonelli sceglierà il formato classico Bonelli in bianco e nero, ma forse a 100 pagine…. io scommetto su questo, e voi?

5. Mini o Serie?

Detto che ormai si progetta per stagioni e chi quindi le storie preparate e in rampa di lancio saranno 18-24, credo che il fatto che Boselli usi il termine ‘serie’ e non mini sia abbastanza indicativo del fatto che la Bonelli non si ponga limiti. Inoltre negli ultimi mesi Boselli ha pubblicato poche sceneggiature rispetto alla sua solita media (sia in Tex sia in Dampyr tutto sommato) eppure lo scrittore milanese continua ad operare su 17/18 sceneggiature alla volta e quindi questo fa pensare ad una mole importante di lavoro per la nuova serie (la cui ambientazione è ben rodata dagli speciali che abbiamo elencato sopra).

I punti aperti sono ancora molti: storie autoconclusive? Grande continuity rispetto alla serie tradizionali? Il copertinista?
Ma mi pare che una certezza ci sia: non è un ‘reboot’ ma una serie che si inserisce in modo realistico e logico con la serie regolare che ormai sta giungendo al numero 700.

 

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