Complice un veloce passaggio di qualche ora a Lucca Comics e il seguente viaggio in treno, ho potuto leggere i primi tre albi che compongono la eptalogia (da quanto aspettavo di poter usare questa parola!) ossia il crossoverr in 7 albi che vede l’incontro di Zagor, Martin Mystère e Nathan Never, uniti nel combattere una antica minaccia proveniente dalle pagine di Zagor: gli Akkroniani. Si tratta di alieni della categoria ‘brutti e cattivi’ che si muovono sulle pagine dello Spirito con lo scure dal 1980 attorno al monte Naatani. Spesso la loro minaccia si è unita a quella di Hellingen e ora tornano più potenti che mai.
Dopo il successo del crossover tra Martin e Nathan di due anni fa (là furono 4 albi divisi tra Martin Mystère con uno e Nathan Never con tre), torna a orchestrare questo incontro tra eroi Bonelli Adriano Barone e lo fa alzando la posta ulteriormente.
Non voglio fare spoiler (e ci mancherebbe) ma pur sapendo che i puristi (non so di cosa rispetto alla poliedricità strutturale di queste tre serie a fumetti) non saranno contenti, questa prima tornata mi ha lasciato soddisfatto. Si tratta di tre albi che apparecchiano il campo senza però tirarsi indietro dall’azione. Sono tre albi che più ancora del precedente crossover possono essere letti con un certo grado di autonomia anche se la lettura continuativa come ho fatto io con le tre variant lucchesi offre molto gusto. È innegabile e sarebbe sciocco pensare che un crossover si possa leggere pienamente senza leggere tutti gli albi che lo compongono.
Prima di passare al comparto grafico alcune note (di merito) sul lavoro di Barone:
- tanta azione con tanti personaggi nuovi e vecchi, oppure vecchi ma con ‘vestiti’ nuovi. Ci sono gli spiegoni ma con parsimonia e anche giustamente derisi da alcuni comprimari;
- appunto i comprimari sono tra gli elementi più gustosi. Piccole chicche che recuperano personaggi minori, ma restati nel cuore dei lettori (mi permetto una sola sigla NN n.9);
- dialoghi che stanno a poco a poco definendo uno standard per i crossover Bonelli (del resto è il terzo che cura Barone se contiamo anche NN e Justice League): brillanti, ironici, coinvolgenti, tecnici quando serve. Ci sento un pizzico di Star Trek TNG uniti alle run di Byrne su X-Men o Superman;
- intreccio logico a prova di esami minuziosi. Adriano Barone ha continuato a studiare albi e albi dei tre eroi (e non solo… sappiatelo. Ci sono finora un paio di cameo che strizzano l’occhio ai completisti Bonelli) e ha costruito un plot che è coerente con quello che sappiamo e non mette in discussione la sacra linea di continuity di Zagor, Martin e Nathan;
- se devo infine dire quale albo mi è piaciuto di più: direi Nathan Never. Molto dinamico, fracassone e epico allo stesso tempo e anche quello del resto che beneficia di più della presenza di tutti e tre gli eroi per tante pagine. E da un crossover mi aspetto questo!
Comporto grafico.
Gianni Sedioli e Marco Verni realizzano un albo curatissimo che fa sentire ancora di più la sempre viva lezione del maestro Gallieno Ferri. La vedo molto nel viso di Zagor e in Kiki Manito ma anche nella loro Darkwood e nella rappresentazione del Monte Naatani. Una scelta sensata da parte della casa editrice: un tratto tradizionale vivo per introdurre elementi weird e decisamente poco western come già aveva fatto Nolitta con Ferri.
Anche Renato Riccio su Martin Mystère cammina sulla linea della tradizione con un tratto pulito e una impostazione classica della tavola Bonelli. Ottimo anche in questo caso il lavoro sui comprimari e anche su una rinnovata rappresentazione degli Akkroniani che ricordano qui gli alieni di Mars attacks.
Ma per i miei gusti la libertà tipica delle scelte grafiche su Nathan Never è il vestito perfetto per i crossover. Max Bertolini, Mariano De Biase e Ivan Zoni pigiano sull’acceleratore e rompono spesso la gabbi Bonelli, creano splash page esplosive e piene di dinamismo, curano anche la creazione di nuovi elementi e personaggi del mondo futuristico di Nathan.
Non aggiungo altro, ma vorrei solo dare merito a Carlo Recagno che cura le pagine di redazionali che normalmente completano l’albo di Martin Mystère. In questo caso realizza una divertentissima Akkronews in cui il punto di vista è completamente ribaltato e le ucronie sono dei divertissement davvero gustosi. Una chicca nella chicca.
Quindi buona lettura! E un consiglio: gustatevi l’avventura!










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