La scure e il fulmine – Zagor / Flash n.0 (dicembre 2020)

Scritto da Paolo M.G. Maino

27 Dic, 2020

A poco più di un anno dall’esordio dei crossover SBE/DC con il preview di Dylan Dog / Batman (o forse è meglio dire di Joker e Xabaras) è arrivato il momento del numero zero o del preview dell’incontro tra Zagor e Flash: La scure e il fulmine. Come sapete è dalla fine del 2019 che sono stati lanciati i crossover tra SBE e DC e per ora quello che sappiamo è che la Gotham di Batman e la Londra di Dylan si incontreranno in una storia di complessive 200 pagine (ma oggettivamente dal preview di Lucca Comics dell’anno scorso ad oggi non abbiamo più visto lo straccio di una vignetta e questo è un po’ un peccato perché il lettore ha bisogno invece di continuità e non credo che il Covid da solo possa giustificare questi ritardi… semmai forse il passaggio Lion / Panini in Italia…); poi, o forse prima, leggeremo il prosieguo dell’incontro Flash / Zagor e infine Nathan Never avrà a che fare con la Justice League (e credo che anche qui un bel preview nel 2021 a Lucca per chiudere le celebrazioni del trentennale del musone di casa Bonelli ce lo dovremo aspettare). 

 

                                   

La scure e il fulmine – Zagor / Flash n.0

Soggetto e sceneggiatura: Giovanni Masi e Mauro Uzzeo

Disegni: Davide Gianfelice

Copertine: Carmine Di Giandomenico

 

Su queste iniziative che hanno ovviamente molti aspetti commerciali si potrebbero dire tante cose e tanti appassionati di lunga data stanno storcendo il naso in modo previo e del resto non essendo inserite nella serie regolare per me vale il ‘liberi tutti’. Chi vuol comprare compri, chi vuole lasciare andare lasci.

Io – ve lo dichiaro subito – sono tra i curiosi e in certi momenti anche tra i sostenitori sfegatati. In quali momenti? Quando il racconto funziona, quando si vede qualcosa di nuovo pur nel rispetto dei personaggi e quando anche la tavola stessa presenta nuove soluzioni e architetture. Flash/Zagor risponde nel suo preview a questi tre ‘quando’.

 

 

Come per l’incontro Batman/Dylan, la Bonelli se ne esce con un albo di 32 pagine nel suo classico formato e con due copertine variant che in questo caso vanno a comporsi in un’unica immagine che duplica Zagor e Flash e mette al centro un fascio luminoso che che colpisce la silhouette nera di un misterioso ragazzo indiano e che fa da punto di separazione e di incontro tra Darkwood (la casa di Zagor) e Central City (la città di Barry Allen, alias Flash). La struttura della copertina disegnata da Carmine Di Giandomenico (ossia il disegnatore di punta proprio di Flash per la DC Comics) è una palese citazione di Flash n.123 del settembre del 1961 (lo stesso anno di nascita dello Spirito con la scure): Flash of two worlds, il primo incontro tra il Flash di Terra 1 e quello di Terra 2 all’interno del complesso multiverso DC.

 

 

Delle 32 pagine, 20 sono dedicate al fumetto mentre il resto sono redazionali: si tratta del proemio di una storia che ci lascia davvero ben sperare, scritta dalla rodata coppia Giovanni Masi e Mauro Uzzeo (quelli che stiamo seguendo con gusto ne Il Confine) e disegnata da Davide Gianfelice.

La storia in sintesi? Beh di fatto è quello che c’è in copertina! I due mondi dei due eroi sono destinati ad incontrarsi per affrontare una minaccia cosmica legata a una qualche profezia indiana. La scure di Zagor e il fulmine di Flash si dovranno unire (sul comune sfondo rosso) per un incontro che promette scintille. In questo preview sia Zagor sia Flash devono affrontare una sfida che li mette subito contro dei rivali importanti e in mezzo all’azione e questo è molto bello!

 

 

Non vi racconto di più, ma concedetemi di parlarvi delle pagine 16-17. Nella metà alta delle due pagine vediamo di fronte a Zagor di spalle tutti i suoi arcinemici (Iron Man, Salomon Kinsky, Supermike, Devil Mask, Hellingen, Mortimer, un Akkroniano, Bela Rakosi, il Re delle Aquile, Kandrax e l’Avvoltoio). Nella parte bassa sei vignette su sfondo rosso vedono Zagor lottare contro sei di questi nemici.

Un bell’impatto scenografico pensato da Uzzeo e Masi e realizzato dal bravissimo Davide Gianfelice (i cui disegni vi assicuro valgono già da soli l’acquisto e possono essere apprezzati sia dal bonelliano doc sia dal fan DC più intransigente).

Perché vi parlo di queste due pagine?

Semplice, perché sono per me la chiave di lettura di questo proemio e dell’omaggio che Masi, Uzzeo e Gianfelice fanno sia a Zagor sia all’universo DC. Mi spiego: la presentazione degli 11 nemici di Zagor con tanto di didascalia con il nome è un esplicito richiamo della presentazione di gruppi di supereroi o supercriminali di tante storie DC e Marvel e soprattutto tipiche dei grandi crossover inaugurati proprio da Crisi on infinite Earths della DC. Gli 11 nemici sono imponenti, minacciosi, degni dell’eroe in una espressione: e la credibilità scenica dei supercriminali è un elemento essenziale delle storie DC e Marvel. Quindi qui la grammatica narrativa tipica di Zagor prende a prestito una tipica struttura da comic americano di supereroi. 

Ma poi… ecco poi c’è un omaggio alla storia di Zagor che il lettore storico dello Spirito con la Scure non potrà che non notare immediatamente, ma chi si avvicinerà per la prima volta all’eroe creato da Nolitta percepirà in 6 istantanee tutta l’intensità della lunga saga zagoriana e – chissà – potrebbe anche decidere di andare a recuperare qualcuna di queste storie: ma di cosa sto parlando? Le sei vignette sono la letterale citazione di sei copertine di Gallieno Ferri, tutte segnate dallo scontro tra Zagor e un nemico come se fossero le metope di un moderno Partenone! Bellissimo! (Per facilitarvi questi i dettagli: Alba Tragica n.87, Devil Mask n.201, Il volto del nemico n.229, Il ritorno di Hellingen n.27, Mortimer: ultimo atto n.593, Terrore dal sesto pianeta n.181).

 

Ovviamente tutto questo non basta per dire che tutto filerà liscio… ma il trio Uzzeo, Masi e Gianfelice è decisamente sull’ottima strada e in buona compagnia anche di Carmine Di Giandomenico! Tra l’altro come potete vedere dalla tavola qui sopra il racconto di Zagor si adatta perfettamente ad una pagina libera dalla gabbia bonelliana e più aperta: molto efficaci le vignette lunghe utilizzate più volte da Gianfelice in queste pagine… da meditarci sopra a mio parere!

Alla prossima su Zagor/Flash (ma speriamo di non dover aspettare anni…).

Ah… dimenticavo: Votate per il FUMETTIAVVENTURA AWARD 2020! Fino al 3 gennaio 2021 a mezzanotte c’è tempo!

 

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