Spalle al muro – Tex n.704 (giugno 2019)

Scritto da Francesco Benati

3 Lug, 2019

Ecco qui la recensione di Spalle al muro, ultimo albo di Tex mensile uscito per la Sergio Bonelli Editore e che conclude la storia doppia iniziata nel numero precedente con La seconda vita di Bowen. Ai testi troviamo il veterano Pasquale Ruju e ai disegni il bravissimo Gianluca Acciarino.

Premessa: questa storia, più che essere un sequel diretto, è una vera e propria seconda parte della storia Il ragazzo rapito di Tito Faraci e Acciarino che era uscita sulle pagine di Tex nel 2017. Quella storia ebbe un finale aperto che lasciava presagire un continuo, continuo che è finalmente arrivato, anche se scritto da un altro sceneggiatore. Ergo, pur essendo leggibile autonomamente, questa storia può essere compresa in toto solo se si possiede la prima parte.

 

 

Spalle al muro – Tex n.704

Soggetto e sceneggiatura: Pasquale Ruju

Disegni: Gianluca Acciarino

Copertina: Claudio Villa

Riassunto delle puntate precedenti: Bowen è un ex killer al quale Tex ha voluto concedere una seconda occasione e ora lavora come agente di sicurezza. Si è rifatto una vita occupandosi del piccolo Tim Mitchell e allacciando una vera e propria storia d’amore con Margie, la bella proprietaria della pensione in cui abita. Purtroppo, Bowen nasconde un secreto: in passato ha ucciso il padre di Tim, il quale è ignaro di tutto, anche se ogni tanto ha degli incubi riguardanti la morte del padre. Tex e Carson si sono recati a San Francisco per sincerarsi di persona che l’uomo righi dritto. Qualcosa però va storto: dal passato di Bowen riemergono vecchi fantasmi e costoro rapiscono Margie e Tim per costringere il vecchio pistolero a venire allo scoperto.

 

 

Sinossi di Spalle al muro: Tex e Carson continuano le indagini per rintracciare Bowen con l’aiuto di Tom Devlin, capo della polizia di San Francisco e di alcuni vecchi amici, ma il killer sembra inafferrabile. A un certo punto pare che il vecchio lupo sia tornato all’antico lavoro, ma Tex non è convinto e si ricongiunge con Bowen giusto in tempo per l’ultimo duello.
Un Pasquale Ruju in totale stato di grazia, dotato di tanta verve Glbonelliana e, quindi texiana, senza rinunciare alla propria cifra stilistica che è il melodramma: questo è quello che troviamo in questa storia doppia.

Un’avventura che sarebbe potuta essere scritta dal vecchio Bonelli a metà anni ’70, ma alla quale Ruju dona quel tocco melodrammatico che lo contraddistingue da sempre in virtù dei suoi personaggi complicati e complessati, spesso alle prese con un passato violento che non vuole sapere di restare confinato fra le ragnatele del tempo.

 

 

Tagliando i tempi del racconto con l’accetta, Ruju confeziona una storia che si prendere tutto il tempo per raccontare quel che serve e ci conduce a un finale esplosivo, ricco di dramma e molto meno scontato di quanto possa sembrare all’inizio.
Ammetto di non aver sentito per nulla il limite dei due albi, anzi, mi pare che Ruju sia stato bravissimo a destreggiarsi in una gabbia obbligata partendo con un ritmo alto all’inizio per poi rilasciare le briglie per la seconda metà di questo secondo albo.
L’aspetto più riuscito di tutti mi sembra sia stato quello di aver creato un vero e proprio secondo tempo de Il ragazzo rapito (storia che non ho mai apprezzato particolarmente) dove tutti i nodi rimasti in sospeso sono stati finalmente sciolti. Alla fine io non riesco a vedere queste due storie come distinte: per me non sono due storie da due albi l’una, bensì una sola e unica storia di quattro albi.

Insomma, un’avventura texiana con i fiocchi, impreziosita dai più che buoni disegni di Gianluca Acciarino. Dispiace che la qualità finale di stampa non gli renda pienamente giustizia (a conti fatti, era risultata migliore nella storia precedente) e anche che abbia deciso di migrare su altri lidi, però c’è di buono che possiamo continuare a rileggere le sue vecchie storie texiane.

 

 

Ciononostante (e nonostante alcuni pastrocchi combinati dalla tipografia ben noti alle cronache internettiane), non si può che applaudire al lavoro fatto da Acciarino per quanto riguarda i personaggi e la gestione della leggibilità delle tavole, tratto distintivo della Sergio Bonelli Editore.

L’appuntamento è per il 7 luglio con l’inizio di una saga estiva in tre albi dedicati alla figlia di Satania ad opera di Mauro Boselli e Michele Benevento.

 

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