Aquarius – Cani Sciolti n.5 (Marzo 2019)

Scritto da Paolo M.G. Maino

15 Mar, 2019

E dopo l’estate del 1968, le vicende dei sei ragazzi attorno a cui ruota la serie Cani Sciolti si spostano avanti di un anno ancora ad un’altra estate: quella del 1969. Ma se quella del 1968, funestata dal suicidio della mamma di Marghe raccontato nel numero 4 Segreti inconfessabili, era stata un’estate insieme in compagnia al mare nel Sud Italia, quelle del 1969 sono vacanze divise.

Gianfranco Manfredi decide così di continuare ad usare gli stacchi tra ambienti e situazioni differenti come stratagemma narrativo per sviluppare l’intreccio di questa serie che numero dopo numero sta acquisendo una fisionomia chiara e sempre più originale.

 

Aquarius – Cani Sciolti n.5

Soggetto e sceneggiatura: Gianfranco Manfredi

Disegni e copertina: Luca Casalanguida

Come infatti abbiamo già raccontato fin dalla presentazione del volume Sessantotto uscito nel maggio del 2018, Cani Sciolti si muove su un terreno sostanzialmente nuovo per la casa editrice milanese. Il genere scelto è definito da Manfredi stesso più volte come ‘dramedy’ ovvero si tratta del racconto di uno spaccato della storia italiana (ma non solo) dalla fine degli anni sessanta fino alla fine degli anni ottanta (per ora) attraverso le vicende a volte comiche e leggere a volte drammatiche se non tragiche di sei ragazzi che si conoscono durante le contestazioni universitarie milanesi del maggio del 1968, si legano tra di loro con un rapporto di amicizia sincera tanto che dopo vent’anni continuano a frequentarsi. Al primo posto della serie Cani Sciolti non c’è l’azione o l’avventura o il mistero o l’orrore, ma ci sono le relazioni interpersonali e il loro svilupparsi di fronte ai grandi eventi della Storia, eventi politici, sociali, culturali, di costume, musicali…

 

Ma torniamo al numero Aquarius da poco in edicola. Marghe e Milo delusi dalla loro infruttuosa esperienza universitaria decidono di andare a passare l’estate a New York (Marghe è molto ricca e si può permettere di offrire la vacanza a Milo) e qui passeremo da Central Park a Broadway, da feste chic con invitati selezionati alla prima esperienza con gli spinelli (e a giudicare dall’immagine che è già disponibile nel preview direi la prima esperienza psichedelica). Marghe e Milo sono due anime inquiete, che non si sentono mai a posto, alla ricerca di un luogo per sé, ma non sono fatti per una relazione tra di loro anche perché Milo sembra interessato ad altro, ma vedremo come la vicenda si svilupperà nel prossimo numero (qui il preview Bonelli) in cui Milo stesso dal 1988 rievocherà la rivolta di Stonewall legata alla nascita della prima comunità omosessuale a New York. L’amore è ancora il filo conduttore principale della vicenda anche per gli altri quattro amici rimasti a casa. Per la coppia Lina e Pablo dopo un anno di relazione è arrivato il momento di confrontarsi con il mondo ‘antico’ e ‘immobile’ della Valtellina, terra di origine di Lina e il contrasto tra passato e presente, tra vincoli e libertà (reale?) porterà tensione nel rapporto tra i due.

 

L’estate milanese di Turi e Deb si trascina tra comici insuccessi amorosi ed esperienze di relazioni amorose che pur nella distanza siderale tra Stati Uniti e Italia accomunano di fondo Milano e New York. Ma anche per Turi e Deb raggiungere soddisfazione e serenità sembra una chimera.

Accade tanto in queste apparentemente poche 64 pagine e in questo Manfredi pare sempre più a suo agio con i ritmi di questo nuovo formato che è concepito sempre con un film in due tempi che poi va letto e rivisto nella sua interezza alla conclusione del bimestre. E poi Manfredi si trova evidentemente a suo agio a rievocare con dovizie di particolari quegli anni… o meglio più che con tanti particolari con la profondità del realismo (e questo sì che è un tratto Bonelli al 100%) che non ha bisogno di spiegare tutto (questo Manfredi lo fa nei ricchi redazionali che introducono sempre le storie e che presentano vicende, personaggi, musiche, film, sentimenti di un periodo così vicino ma già forse così lontano dal nostro).

Collabora in modo eccellente alla buona riuscita del fumetto Luca Casalanguida, che, dopo aver disegnato la storia proemiale dei primi due numeri, torna sulla testata Cani Sciolti. Ed è un ritorno che contribuisce a dare continuità alla serie anche perché Pedro Mauro è stato bravo nei numeri 3 e 4 a non discostarsi troppo dalla caratterizzazione realizzata da Casalanguida. Belli e intensi i volti dei personaggi (anche con alcune scelte davvero fumettistiche come nell’espressione del volto di Pablo a pag.22 di fronte alle parole della nonna ‘muta’ di Lina: un volto alla Paperino!) e curate le ricostruzioni dei luoghi soprattutto della Milano deserta d’estate in cui si aggirano Turi e Deb. E poi quell’ultima pagina che descrive con una stupenda splash page il ‘viaggio’ psichedelico di Milo e Marghe: un omaggio a tante illustrazioni di fine anni ’60 e degli anni ’70!
Ora ci aspetta il numero 6 in cui oltre alla già citata rievocazione della rivolta di Stonewall vedremo anche il matrimonio nel 1988 degli eterni fidanzati Pablo e Lina.
A risentirci ad aprile e se volete discutere con noi venite a trovarci nel gruppo facebook L’avventura a fumetti da A(dam) a Z(agor)!

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