Dylan Dog Magazine 2018 (con un piccolo commento su Susy&Merz)

Scritto da Paolo M.G. Maino

6 Apr, 2018

Il Dylan Dog Magazine 2018 presenta un doppio filo conduttore: la provincia inglese di Wickedford e il contagio che trasforma (in male). Se ne parla negli approfonditi articoli ed è il tema metaforico e reale del drammatico episodio intitolato Il luogo oscuro, scritto da Ostini e ben disegnato da Camagni. Ad aprire e chiudere la sezione a fumetti è inoltre il tratto elegante e affascinante di Paolo Bacilieri prima con la serie ‘comic’ Susy&Merz per i testi di Giusfredi e poi con un delicato ed elegiaco epilogo della storia lunga sempre per i testi (pochi…) di Ostini.

 

Dylan Dog Magazine 2018

Il luogo oscuro

Soggetto e sceneggiatura: Alberto Ostini

Disegni: Giulio Camagni

La storia lunga si presenta in un classico filone dylandogghiano: il fumetto impegnato socialmente che denuncia un malcostume mettendosi dalla parte dei deboli e degli emarginati. Ovviamente a dirla così potrebbe sembrare un ‘trito e ritrito’, ma in realtà come al solito sono i modi e le scelte di sceneggiatura uniti ai disegni a fare la differenza.
La vicenda di Ostini/Camagni dà risalto ad uno dei perché della scelta di pensionare Bloch e di mandarlo a vivere in un paesino della provincia inglese: la provincia può essere luogo di riposo e di pace, ma spesso nasconde un animo gretto e chiuso solo fintamente accogliente. E l’accoglienza o meglio la mancata accoglienza è proprio il cuore della storia: il luogo oscuro è uno spazio dell’animo dell’uomo che identifica il male in qualcosa di esterno da sé – il diverso, l’altro – e ci scarica contro tutta la sua rabbia repressa (ed è repressa perché, come giustamente ci fa vedere Ostini, non tutto va bene nel piccolo paese e il ‘far finta che tutto vada bene’ alla fine corrode i cuore.

Senza aggiungere altro alla presentazione di una storia dall’alto tasso di drammaticità, vorrei sottolineare due aspetti che mi hanno convinto. Il primo è la riproposizione di un tema antichissimo in Dylan Dog (ricordate il numero 5 Gli uccisori?): l’improvviso cadere vittime di un misterioso morbo legato ad una presenza oscura; il secondo è il cammino che compie Dylan nella vicenda: è un protagonista che passa dall’atteggiamento di chi semplicemente si fa forte di una posizione ideale teorica a chi accetta invece innanzitutto di sporcarsi le mani (e la vista e l’udito) con il marcio e il male che sono presenti nella realtà e da lì alza la testa. Nella recente Fuga da Europa, Thomas Pistoia ha voluto far riflettere tramite Nathan Never, mi pare che Ostini faccia lo stesso con questa storia di Dylan, mantenendosi però legato alla tradizione del personaggio e alle atmosfere ormai trentennali del fumetto.

 

Il vuoto

Soggetto e sceneggiatura: Alberto Ostini

Disegni: Paolo Bacilieri

…e poi Ostini ci regala anche grazie ai bellissimi disegni di Bacilieri una piccola perla come Il vuoto (realizzato in tricromia). L’ho definito un racconto elegiaco ed effettivamente sembra di leggere (o meglio guardare, visto che è sostanzialmente una storia muta) uno struggente racconto sul tema della perdita e su una perdita vissuta da chi è anche ormai nella categoria degli anziani (mi ha ricordato la descrizione della vecchiaia e del tema del dolore de De Senectute di Cicerone o delle Consolationes di Seneca) e riflette sul tempo passato (molto) e su quello che ha di fronte (di meno). Potranno non conquistare le corde di tutti, ma sono tavole che difficilmente possono lasciare indifferenti.

 

Susy&Merz: Citizen Merz

Soggetto e sceneggiatura: Giorgio Giusfredi

Disegni: Paolo Bacilieri

Chiudiamo con il fumetto che in realtà apre la rassegna: il comic Susy&Merz che si gioca sul tema molto attuale delle elezioni in Italia e spazia dai meme trovati in rete (e che si possono vedere anche dietro alla scrivania di Boselli in redazione) al ritorno graditissimo dell’Omino Bufo del Pitore di Santini. La coppia professore/studentessa si conferma ben assortita e l’invernale Milano sullo sfondo prende vita in mezzo alle assurde discussioni su personaggi del genere horror candidati alle elezioni (ma sono così tanto più horror rispetto ai veri candidati???) e sulla creazione di un nuovo e vincente partito legato all’Omino Bufo!

Chiuso per quanto riguarda i fumetti… ma gli articoli, le pagine critiche? Grosse discussioni in rete sul valore di questi articoli e saggi… sapete cosa ne penso? Che sono il modo interessante e concreto di farci vedere una parte di quel materiale magmatico da cui nascono tante (e belle) storie della Bonelli. Del resto chissà se Dampyr sarebbe venuto alla luce senza gli articoli sui vampiri dell’Almanacco della Paura?

A risentirci! E ovviamente raggiungeteci nel gruppo FacebookL’avventura a fumetti da A(dam) a Z(agor).

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