Susy & Merz, la strana coppia che si aggira nei Magazine Bonelli

Scritto da Paolo M.G. Maino

1 Feb, 2018

Con l’esordio dei nuovi Magazine Bonelli ormai tre anni fa (2015) si è inaugurata anche una nuova serie Bonelli (se proprio di serie non vogliamo parlare, si può definirla una rubrica a fumetti, e per altro così la definisce Giusfredi in una intervista del 2015 per Comixspace): Susy & Merz. Si tratta di due tavole che accompagnano i numeri dei Magazine che contengono articoli di critica su cinema, libri, fumetti…
Susy è una giovane universitaria che cerca in tutti i modi di farsi assegnare un lavoro di tesi dal prof. Merz, esimio esperto di cinematografia e sostanzialmente tuttologo delle arti. L’idea di mettere in scena il rapporto maestro/allieva è di Giusfredi, mentre l’ideazione grafica dei due personaggi è di Bacillieri.

 

 Susy & Merz

Testi: Giusfredi

Disegni: Bacillieri

I due si trovano a dialogare, camminare, fantasticare ognuno coi propri riferimenti culturali in un difficile e per ciò spassoso rapporto intergenerazionale e tra generi. Le tavole si muovono su una duplice direttiva: da una parte il genere del magazine impone gli argomenti e quindi se ad esempio abbiamo comprato il Dragonero Magazine potremo leggere di Susy & Merz che discutono di Game of Thrones, mentre sul magazine di Dylan Dog si discuterà del rapporto tra gli Zombies di Romero e quelli di The Walking Dead;  dall’altra Giusfredi e Bacillieri guardano a fenomeni di costume dell’oggi come l’uso di meme nei social o il servizio Bla bla car (che per altro Giusfredi ben conosce!) o ancora la mania del 2016 della app Pokemon Go o il termine ‘petaloso’ (che nel Dampyr Magazine diventa ‘metaviglioso’) salito alla ribalta pubblica. Quindi il genere e l’attualità, il tutto attraverso gli occhi di due personaggi agli antipodi, ma con un comune gusto per il paradosso e per il sognare ad occhi aperti.

Le due pagine sono un gusto per gli occhi e per la mente. Battute argute e citazionismo esasperato (e dichiarato e quindi preso in giro) si legano ad una cura delle espressioni dei volti e del movimenti del corpo di Susy e del professor Merz. Inoltre come in ogni fumetto di taglio umoristico la caratterizzazione macchiettistica dei personaggi è amplificata dall’uso di leitmotiv ricorrenti come la bella e formosa Susy che si presenta discinta nelle vesti di Red Sonja, o di Cersei Lannister o di una squaw al palo della tortura, o come una certo atteggiamento naïf del professor Merz che si sogna bambino o si metta a giocare con un modellino di spitfire e si immagina nelle vesti di aviatore.

Bacillieri dà libero sfogo alla sua creatività con la consueta fantasia nell’impaginazione dei disegni e delle tavole e con – l’ho già detto – un gusto entusiasmante nella varietà delle espressioni del volto. Insomma le quasi venti storie brevissime (quasi da sit com fumettistica) finora pubblicate sono davvero meritevoli di essere lette (mi spiace da questo punto di vista non aver letto qualcuno dei magazine per questo motivo e del resto capisco anche che € 6,90 per leggere magari solo due tavole sono eccessivi…) e mi auguro che possano prima o poi uscire in una edizione a loro dedicata. Si tratta di una delle poche serie umoristiche tentate dalla casa editrice milanese (vi ricordate di Leo Pulp o avete letto il recente Cico a spasso nel tempo?) da sempre centrata sul tema dell’avventura, ma anche da sempre non lontana da un gusto per le battute e per inserti comici e umoristici (che si possono trovare in quasi tutte le serie anche senza citare i casi ben noti di Cico per Zagor e Groucho per Dylan Dog).

A proposito di milanesità… per chi è famigliare con i paesaggi della metropoli lombarda, le pagine di Susy & Merz sono spesso ricche di piccoli tesori più o meno noti, può capitare di vedere la Torre Velasca o la nuova torre Unicredit, ma anche angoli più minuti che raccontano Milano.

Buona lettura!

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