Zona di guerra – Dampyr 268 (Luglio 2022)

Scritto da Paolo M.G. Maino

21 Lug, 2022

Zona di guerra è il terzo numero della miniserie Le Origini all’interno della serie Dampyr. Pensato inizialmente come aiuto a chi avrebbe visto il film, il fumetto ha bruciato alla fine le tappe ed esce con qualche mese di anticipo rispetto alla premiere del primo film del BCU (Bonelli Cinametic Universe) che dovrebbe avvenire a ridosso di Lucca Comics 2022.

I numeri due e tre hanno di fatto la funzione di raccontare di nuovo, con nuovi particolari e nuovi punti di vista quanto accade nel primo numero della serie Il figlio del diavolo uscito nell’ormai lontano aprile 2000. A scrivere la miniserie è del resto il co-creatore di Dampyr, nonché curatore della serie Mauro Boselli, (l’altro co-creatore, mi piace ricordarlo, è l’altrettanto mitico Maurizio Colombo) che quindi ha ben sotto il suo controllo la materia narrativa.

 

 

Zona di guerra – Dampyr n.268

Soggetto e sceneggiatura: Mauro Boselli

Disegni: Maurizio Dotti, Luca Rossi, Nicola Genzianella

Copertina: Enea Riboldi

 

Quindi anche in questo caso non ci sono spoiler? Nì. Perché in realtà il racconto di Harlan (è lui il punto di vista) aggiunge una prima avventura del terzetto Harlan, Kurjak e Tesla che non era mai stata narrata e che occupa la seconda parte dell’albo e credo la prima del prossimo e ultimo numero ed è affidata alle mani di un altro grande e storico disegnatore della serie ossia Nicola Genzianella (e così rivediamo tutti i primi disegnatori della serie + Andreucci che però ha inaugurato la serie degli speciali annuali).

Sul fronte dei disegni ci basta dire: Maurizio Dotti e Genzianella (Luca Rossi qui disegna solo una pagina di raccordo). Dobbiamo aggiungere altro? Tutti perfettamente a loro agio e tutti desiderosi di esprimere il meglio per omaggiare un personaggio a cui devono tanto e a cui hanno dedicato tanto della loro arte. Due pagine simbolo del loro lavoro su questo albo:

  • p. 50 per Dotti con la sintesi in 6 vignette di quanto accadde nella conclusione del numero 2 della serie. Il primo morso di Harlan ad un maestro della notte, la morte di Gorka e l’addio a Sarajevo (ormai passati degli anni non è più ‘la città’…)
  • p.57 per Genzianella (quella qui sotto): la casa nera nella notte e poi l’emergere di Tesla dal buio. Come se fosse la prima volta che vediamo la nostra non-morta preferita in azione!

 

 

Ma ripeto sono solo due pagine perché se ne dovrebbero elencare altre 92! E quindi solo il mio gusto personale.

Sul fronte della storia devo dire che sia il numero 2 che il numero 3 sono relativamente degli stand alone e quindi potranno essere gustati pienamente a miniserie completa (e penso che a ridosso del film un bel brossurato di 400 pagine lo avremo in libreria! Per altro Dampyr è insieme a Tex, Zagor e Dragonero il personaggio che ha il maggior numero di brossurati da libreria e questo è un bel segno per l’ammazzavampiri di via Buonarroti). 

La storia di Genzianella si interrompe sul più bello ma serve ottimamente a mettere in luce il crearsi della fiducia reciproca tra Harlan, Kurjak e Tesla e inoltre ci mostra subito il loro lato di difensori degli innocenti che subiscono. Come farebbero Tex e i suoi pard? Ecco questo è un paragone interessante. I metodi per entrambi i gruppi di ‘castigamatti’ hanno delle somiglianze: nella legge ma se serve anche oltre; si colpisce e si uccide solo chi è evidentemente cattivo; si prova ad aiutare e a redimere magari fino all’ultimo chi potrebbe farcela.

Ma quando si va oltre il limite, quello che Tesla si concede per la sua natura di vampira è molto di più di quello che Tex (o Tiger Jack) si sono permessi di fare. Insomma il DNA è quello, ma gli aspetti fenomenici dimostrano il contesto, il tempo, i modi diversi tra il west di Tex e la frontiera di guerra di Harlan (ma sempre di frontiera parliamo).

 

 

Lasciatemi ora tornare (con qualche velleità filologica) sulla prima parte dell’albo che ci racconta del drammatico trasformarsi in non-morto di Yuri ad opera di Gorka e della sua morte e liberazione tramite il sangue di Harlan.

 

Primo dato

il racconto si dipana ne Il figlio del diavolo per circa 20 pagine, mentre in questo caso sono più del doppio e quindi Boselli ha deciso di aggiungerci dei particolari (oltre che cambiare delle battute che nella mente di Harlan suonano diverse). Scopriamo quindi che Harlan aveva avuto percezione che Yuri era stato catturato da Gorka. Tesla lo sa ma ritiene che Yuri non si sia ancora trasformato in non-morto.

Una correzione di retcon

Ne Il figlio del diavolo Tesla diceva che era colpa di Gorka se era diventata quello che era (e ovviamente la mia interpretazione del testo era sempre stata: Gorka l’ha trasformata in non-morta). Ma poi in una storia successiva (Lamiah) abbiamo scoperto che era stato Shrek, un altro maestro a trasformarla e poi a cederla a Gorka. In Zona di guerra questa contraddizione interna viene sanata dalle parole di Tesla a p.21: «Shrek, un altro maestro, mi ha venduto a lui [Gorka], tanto tempo fa… avevo diciannove anni». 

Una coscienza maggiore di Harlan?

Altro aspetto interessante del confronto tra numero 1 e numero 268 è la maggiore coscienza di Harlan nei confronti dei poteri che sta scoprendo. Nell’albo ora in edicola Harlan in qualche modo sente come funziona il suo ‘sangue stregato’ e sa che bagnandoci i proiettili si creeranno delle letali minacce per i vampiri (e a p.24 addirittura spiega la cosa a Kurjak). Ma nel numero 1, lascia solo il beneficio del dubbio e pare molto scettico sulle reali potenzialità del suo sangue.

Yuri trasformato

Alla p. 33 assistiamo ad una delle più classiche scene della saga: la trasformazione in non-morto con il sangue che gocciola dal polso del maestro della notte e finisce nella bocca del malcapitato che questa volta è Yuri. Quindi addio effetto sorpresa? Certo, perché noi ora sappiamo già come sono andate le cose, tanto che ci vengono sbattute in copertina da Enea Riboldi che in primo piano mette Yuri con un occhio rosso sangue indemoniato. L’effetto sorpresa non serve e invece è utile mostrare a chi non conosce la saga come si diventa non-morti.

La morte di Yuri

Questa è la scena che viene resa più lunga e straziante in Zona di guerra. Dalle tre pagine del numero 1, si passa alle 7 di questo numero 268 e la lotta interna a Yuri che combatte la mente e la volontà di Gorka per non sparare a Harlan è resa in modo ancora più intenso e struggente perché preceduta dai sensi di colpa di Harlan per quello che ha causato al suo piccolo aiutante.

In sintesi la stessa storia, ma non la stessa storia e tra poco avremo la possibilità di vederla raccontata in un altro modo ancora: al cinema! (…e poi spero di poter leggere anche la sceneggiatura scritta da Boselli e Uzzeo per poter analizzare ulteriormente questo racconto che resta un piccolo capolavoro nel suo genere…). Sono curioso di vedere se al cinema si seguirà di più il filo del primo numero o questa nuova narrazione.

 

 

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