I misteri di San Francisco – Tex n.739 (maggio 2022)

Scritto da Francesco Benati

5 Mag, 2022

Vi presentiamo in anteprima la recensione de I misteri di San Francisco, il nuovo Tex edito dalla Sergio Bonelli Editore. I testi sono di Mauro Boselli e i disegni dei fratelli Raul e Gianluca Cestaro. Si tratta della seconda parte della lunga saga dedicata al ritorno di Mefisto e Yama, storiche nemesi di Tex, che si protrarrà fino a ottobre per un totale di sette numeri.

 

 

I misteri di San Francisco – Tex n.739

Soggetto e sceneggiatura: Mauro Boselli

Disegni: Raul e Gianluca Cestaro

Copertina: Claudio Villa

 

Riassunto della puntata precedente: Mefisto ha assunto l’identità del dottor Weyland e si è impossessato del manicomio del Black Mountain Asylum, luogo dove ha radunato un notevole numero di criminali per conquistare San Francisco e trasformarla nel suo impero del male. La tattica dello stregone è semplice: ipnotizzare il giudice per far rinchiudere nel manicomio i criminali più pericolosi in modo che scampino alla forca e che lui possa poi reclutare. Allo stesso tempo, usa le sue arti magiche per far impazzire persone sane e impossessarsi dei loro beni. Tex Willer e i suoi pards sono a San Francisco sulle tracce di un feroce killer soprannominato “il macellaio”, il quale viene catturato e poi rinchiuso al Black Mountain. Dopo aver assistito a un misterioso caso di follia, i quattro pards e Tom Devlin, il capo della polizia di Frisco, decidono di andare a far visita al manicomio, ignorando che dietro l’identità di Weyland si nasconde Mefisto, intenzionato a ridare la ragione a suo figlio Yama.

Sinossi dell’albo in corso: Tex e i suoi pards si rendono conto che al manicomio di Black Mountain sono in corso cose strane, ma non riescono a capire di cosa si tratti. La loro visita al giudice Matthews si conclude in tragedia e con una serie di apparizioni mostruose, al punto che i quattro pards arrivano ad intuire che dietro la misteriosa epidemia di follia possa esserci la mano di Mefisto. In seguito, Mefisto libera il macellaio e cerca di attirare in trappola Tex e Carson.

 

 

Nel corso del primo albo, Mauro Boselli ha puntato tutto sui dialoghi, sulle atmosfere gotiche, sulla sensazione di opprimente angoscia per il diabolico piano di Mefisto, il quale si è preso l’onore del palcoscenico, lasciando Tex e i pards in secondo piano. Stavolta invece non solo i ruoli sono ribaltati, con il vecchio stregone che compare solo in una manciata di pagine, ma Boselli riesce ad inserire diverse scene d’azione imbottite di una poderosa dose di effetti speciali che contribuiscono a far risaltare le atmosfere horror della vicenda. Vicenda che mette davvero in difficoltà Tex come poche altre volte era successo, al punto da far dubitare il lettore, anche il più scafato, della sua vittoria finale.

La quale ci sarà, naturalmente, perché in un fumetto seriale è impossibile che il protagonista perda, ma il difficile, per qualsiasi autore, è far credere al lettore, anche se solo per poco, che questa volta l’eroe è spacciato.

 

 

Boselli approfitta dell’ambientazione di San Francisco per imbastire una storia cittadina nella quale il western lascia spazio all’horror puro e a qualche momento più leggero, come la bellissima scena della scorribanda di Lefty Potrero e dei ragazzi della palestra Hercules. La sceneggiatura è densa, ma ordinata e con un ritmo calibrato con la precisione di un metronomo che porta dritti alla conclusione dell’albo. Il numero dei personaggi, senza dubbio molto alto, non risulta frastornante, complice anche il fatto che a Tex e ai pards spetta il ruolo dei leoni in questo secondo albo, giusto per spazzare via ogni dubbio su chi sia il protagonista della testata.

 

 

I fratelli Cestaro confermano la loro prova precedente rivelandosi alcuni dei migliori disegnatori attualmente presenti sulla piazza. La loro bravura è compensata dalla loro lentezza, la quale ha fatto sì che per vedere questa storia si sia dovuto aspettare ben sette anni, ma possiamo dire che tale attesa sia stata abbondantemente ripagata da un lavoro eseguito con sapiente cura. Le strade nebbiose di San Francisco e le atmosfere lugubri delle periferie e delle scogliere a strapiombo sono illustrate con una tale perizia da sembrare vive, al punto che si ha l’impressione che la nebbia esca dalle pagine e che essa si trasformi in una mano demoniaca pronta a trascinare il lettore all’interno dell’albo. Altri disegnatori non avrebbero reso gli stessi effetti dei due fratelli e non si possono che fare loro i complimenti per come sono riusciti a centrare le figure dei protagonisti e a far risaltare i pensieri e le emozioni solo con uno sguardo o un’espressione.

 

 

Promosso a pieni voti anche questo secondo albo, il quale va a delineare una storia che, per ora, ha tutti i crismi per rimanere impressa a lungo nella memoria del lettore.

 

 

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1 commento

  1. Sono un appassionato di Tex ho una collezione completa dituuti 736 numeri,quasi tutti originali,ho fatto appassionare a questa saga i miei figli e ora anche i miei nipoti

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