Le frecce dei nemici – Tex n.736 (febbraio 2022)

Scritto da Francesco Benati

6 Feb, 2022

Vi presentiamo in anteprima Le frecce dei nemici, il nuovo albo di Tex mensile edito dalla Sergio Bonelli Editore. Primo capitolo di una storia in due albi, prevede il ritorno del duo composto da Pasquale Ruju al soggetto e alla sceneggiatura e da Giuseppe Prisco ai disegni.

Dopo la lunga saga Alla ricerca delle navi perdute della quale abbiamo già parlato su queste pagine, avventura atipica e originale sia per struttura che per ambientazione, eccoci tornati nella classicità più sfrenata con le rassicuranti praterie del Texas, ambientazione perfetta per una vicenda a base di indiani ribelli, (possibili) guerre indiane e l’affiatata coppia composta da Tex e Carson a farla da padrone. 

 

 

Le frecce dei nemici – Tex n.736

Soggetto e sceneggiatura: Pasquale Ruju

Disegni: Giuseppe Prisco

Copertina: Claudio Villa

 

 

Sinossi: il capo Comanche Quercia Rossa è anziano e, dopo la morte dell’amata moglie, non ha più ragione di vivere. Si ritira sui monti Wichita per morire, ma da lontano scorge i bagliori di un incendio: il suo villaggio è stato dato alle fiamme e la popolazione uccisa, compresi i suoi figli. Il colpevole è Chogan, un ribelle le cui azioni violente rischiano di scatenare una guerra indiana. Sulle sue tracce ci sono Tex e Carson, impegnati in diversi scontri a fuoco con i membri della sua banda per trovare il suo covo e distruggerlo prima che possa fare ulteriori danni. Si imbattono in Lono, un superstite di una delle razzie di Chogan e lo scortano al villaggio di Quercia Rossa, solo per trovarlo deserto. Tex intuisce che il vecchio guerriero è sulla pista di Chogan e decide di unirsi a lui.

 

 

Dopo qualche prova nella media, ma non particolarmente brillante, Pasquale Ruju alza nuovamente il tiro con questa vicenda che, almeno nel primo albo, si tiene su livelli qualitativi alti: il racconto segue tre personaggi principali: Tex, Quercia Rossa e Chogan. A parte il ranger, ognuno dei personaggi è definito psicologicamente e con delle caratteristiche ben precise. Forse tutto il retroterra dietro a Chogan risulta un po’ superlfuo ai fini del racconto (a marengo gli spoiler: è stato bullizzato da bambino) e alcuni tratti forse risultano eccessivamente pittoreschi, come l’abitudine di Quercia Rossa di raccogliere le frecce dei nemici per usarle contro di loro in una sorta di brutale legge del contrappasso, ma nel complesso Ruju ha svolto un ottimo lavoro che speriamo si mantenga tale anche per l’albo successivo che ospiterà la conclusione. 

Sul piano dei disegni, prosegue spedita la carriera di Giuseppe Prisco sulle pagine di Tex: dopo oltre un decennio di fedele militanza sulle pagine di Zagor, Prisco è giunto qui alla sua terza storia per la serie regolare. Rispetto agli esordi sul ranger (risalenti comunque al 2018, quindi tempi relativamente recenti), il suo stile si è fatto per certi aspetti più essenziale, ma con un tratto maggiormente nervoso e tagliente, per certi aspetti vagamente ispirato a quanto fatto da Corrado Mastantuono. Tuttavia non si pensi che Prisco sia un disegnatore che si limita a percorrere sentieri già tracciati da altri: il suo stile è personalissimo e riconoscibile sin da quando disegnava per lo Spirito con la Scure e sta maturando sempre di più nel corso degli anni e siamo certi che il suo apice massimo sia ancora lontano.

 

 

Se proprio dobbiamo trovare un difetto nel comunque ottimo lavoro di Prisco, in alcune inquadrature il viso di Tex sembra differire troppo da vignetta a vignetta per via della consueta difficoltà del definire la fisionomia del ranger, mentre Carson è perfetto sin dalla prima apparizione. Molto buone le raffigurazioni di Quercia Rossa e di Chogan, per certi versi l’uno la nemesi dell’altro: calmo, anziano e valoroso il primo, tormentato, giovane e crudele il secondo.

Non possiamo dire di più riguardo a questo albo, se non che è un ottimo inizio di quella che si annuncia come una storia davvero buona che conferma l’attuale stato di salute della serie mensile e che riconsegna Ruju ai livelli che gli competono dopo qualche prova non del tutto brillante.

 

 

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