Destini incrociati – Darwin n.1 (giugno 2019)

Scritto da Manuel Enrico

15 Lug, 2019

Il 2012 è stato l’anno della fine del mondo. O almeno, avrebbe dovuto esserlo, secondo quanto preventivato dalle profezie Maya. Di sicuro, lo è stato per sceneggiatori e scrittori, che si sono lasciati suggestionare da questa cupa visione, dando vita a diverse variazioni sul tema. Non furono da meno Luigi Piccatto e Paola Barbato, che proprio nel 2012 diedero vita a Darwin, fumetto post-apocalittico che con la profezia Maya aveva un legame piuttosto stretto.

Inserito all’interno della collana Romanzi a fumetti, Darwin era una balenottero che presentava una lotta per la sopravvivenza dopo la fine del mondo, unita ad una trama complottistica che non guasta mai. Protagonisti giovani studenti della Sorbona, uniti non solo dall’istinto di sopravvivenza ma soprattutto dall’essere dei prescelti per una strana congregazione di uomini saggi e previdenti.

Destini incrociati – Darwin n.1

Soggetto e sceneggiatura: Michele Masiero

Disegni: Luigi Piccatto, Renato Riccio e Matteo Santaniello

Il merito di Darwin era quello di costruire un post-apocalisse emozionante, impietoso e cinico, in cui la necessità di un radicale cambio di mentalità era la prima arma per sopravvivere. Il giovane Darwin incarnava al meglio questa necessità, grazie ad un attento gioco di contrasti con il suo misterioso compagno di viaggio, un uomo asiatico che pare vivere secondo un codice morale prossimo al bushido, ma dal passato misterioso.

Darwin terminava in un modo talmente aperto che era inevitabile un suo seguito. Diversi volumi della collana Romanzi a fumetti avevano questo spirito, e se Dragonero è stato il primo a diventare serie regolare, io ancora aspetto che si sviluppino ulteriormente storie come Sygma. A giugno, però, è toccato a Darwin tornare in edicola, riprendendo la narrazione da dove ci si era interrotti.

 

 

L’unico interrogativo è: siamo ancora in tempo utile? Il concept di partenza è rimasto fermo al 2012, e da allora si aspettato ben sette anni, prima di riportare questo mondo post apocalisse in edicola. Scelta coraggiosa, basata sulla sicurezza di poter contare su un’ambientazione solida e con un cast artistico meritevole, ma il vero scoglio rimane uno, come sempre: i lettori.

Quanti avevano letto all’epoca Darwin, e sarebbero pronti a tornare a seguirne le vicende? Il sottoscritto non si è fatto pregare due volte, prendendo a scatola chiusa il primo numero della nuova miniserie della collana Audace, ma era inevitabile, considerato che quel finale aperto di anni fa mi continuava a stuzzicare. Ovviamente, prima di leggere Destini incrociati, ho avuto la fortuna di recuperare dalla libreria il Romanzo a fumetti e ripassare gli eventi precedenti.

 

Viene da chiedersi, però, chi non abbia letto Darwin in precedenza, come possa trovarsi a conoscere i personaggi in questa miniserie. Arrivando in uno stadio già avanzato dell’avventura, un nuovo lettore potrebbe accusare la mancanza di un background che motivi come mai il protagonista si trovi in questo mondo, quale sia il ruolo dei personaggi e quali siano i legami narrativi tra buoni e cattivi. Insomma, nuovo lettore, capirai dove ti trovi?

Destini incrociati non vuole essere una risposta dettagliata a questi interrogativi, ma nasce con la doppia natura di benvenuto per nuovi lettori e di bentornato ai vecchi amici, cercando di dare le basi ai primi e qualche rapida, stuzzicante risposta ai secondi. Consideriamo anche che oramai la narrazione in medias res è diffusa e mostra, in mano ad autori capaci, di esser un modo appassionante di raccontare un’avventura, a patto di trovare l’alchimia perfetta tra curiosità e rivelazioni. Il tono narrativo inquietante e promettente c’è, quell’accenno alle dinamiche da setta segreta che piacciono sempre non manca e la presentazione di una dinamica vivida e fluida tra i personaggi non fa che aumentare il sentore di una storia che annuncia colpi di scena e rivelazioni esplosive.

 

 

Per chi si avvicina ora al mondo di Darwin, quindi, Destini incrociati può esser il primo capitolo di un’avventura nuova e misteriosa, a cui magari aggiungere il punto di partenza della saga  recuperando dal sito Bonelli il Romazo a Fumetti originale. Allo stato attuale, non si può dire se sia un elemento fondamentale per la comprensione dell’ambientazione, ma di sicuro leggere il primo passo di Darwin in questo mondo devastato è una chiave di lettura al resto della serie che può soltanto giovare.

 

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