Ride – Il gioco del custode di Adriano Barone

Scritto da Paolo M.G. Maino

10 Ott, 2018

Per la nostra rubrica Libri & Fumetti recensiamo il romanzo Ride – Il gioco del custode di Adriano Barone. Abbiamo già parlato del fumetto e abbiamo anche avuto la fortuna di intervistare il bravo e simpatico Adriano, ora possiamo aggiungere un altro tassello dell’universo transmediale (non è una parolaccia!) di Ride. Universo concepito da Fabio Guaglione e Fabio Resinaro (i Fabio&Fabio già autori di Mine) e nel cui sviluppo è stato coinvolto ben presto Adriano Barone che ha scritto la sceneggiatura del fumetto e – appunto – il romanzo di cui parliamo ora.

 

Ride – Il gioco del custode

 

Autore: Adriano Barone

Si tratta di un progetto ambizioso e di ampio respiro che speriamo possa avere fortuna e andare avanti in un seguito.

Nel romanzo Adriano non vuole raccontarci in primis la vicenda degli spericolati bikers che sono al centro di fumetto e film, ma ci racconta uno spaccato della vita di Joe, un uomo che ha tutte le caratteristiche del fallito: ha perso il lavoro, ha lasciato scappare di casa la figlia Angela, non parla quasi più con l’altra figlia e la sua famiglia, vive con una moglie che non lo degna più di uno sguardo e passa il tempo su YouTube a guardare video di bikers fatti con la GoPro.
In mezzo a questo disastro Joe partecipa ad una folle selezione per un posto da ‘custode’ presso la misteriosa Black Babylon.
È l’inizio di una spirale di vicende che fanno cadere Joe in una paranoia che lo allontana dalla realtà o quantomeno gli rende difficile capire dove stia la realtà. Le domande dell’assurdo test attitudinale presso la Black Babylon ritornano come degli ossessivi ritornelli nella mente di Joe e scandiscono la discesa verso il delirio.
Barone è bravo nell’immergerci nei sentimento del protagonista e a farci vedere tutta la vicenda attraverso i suoi occhi; ogni particolare ritorna in modo funzionale per lo sviluppo della vicenda e le vicende sempre più enigmatiche del lavoro da ‘custode’ (ma ‘custode’ di cosa e per conto di chi???) si mescolano in modo sempre più stretto con la situazione famigliare di Joe.
Ride – Il gioco del custode è un romanzo (o racconto lungo) dal ritmo forsennato, ma più che le evoluzioni spericolate dei bikers a dare ritmo alla vicenda sono i pensieri vorticosi del protagonista immerso in un mistero sempre più fitto e angosciante. L’analisi psicologica è approfondita e realistica e il tema del difficile rapporto tra realtà e finzione ci è sbattuto davanti agli occhi senza riflessioni filosofiche sterile ma con la concretezza di volti e persone.
Infine – ed è un’altra scelta che ho apprezzato – il romanzo racconta della difficile storia di un padre e del suo amore così fragile per una figlia. Un tema tutt’altro che banale!

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