Fuga sull’oceano – Il rajah bianco Tex nn.757-758 (nov-dic 2023)

Scritto da Francesco Benati

20 Dic, 2023

A causa di problemi logistici, la recensione di Fuga sull’oceano, il Tex mensile di novembre, è letteralmente saltata, ma per non creare buchi la accorpiamo a quella de Il rajah bianco, ovvero l’albo di dicembre. Il team all’opera è sempre quello composto da Mauro Boselli ai testi e Andrea Venturi ai disegni. 

L’accorpamento delle due recensioni alla fine trova un suo senso proprio nel contenuto degli albi: alla fine de La Tigre colpisce ancora si scoprivano le macchinazioni della Tigre Nera e Tex e i suoi pards cadevano in un agguato dei fedeli del Voodoo.

 

 

Fuga sull’oceano – Il rajah bianco Tex nn. 757-758

Soggetto e sceneggiatura: Mauro Boselli

Disegni: Andrea Venturi

Copertine: Claudio Villa

Orbene, dall’inizio de Fuga sull’oceano fino alla seconda parte de Il rajah bianco è tutta una gigantesca scena di inseguimento lungo l’America Centrale fino alle coste del Nicaragua dove Kit Willer viene rapito dai seguaci della Tigre, tra cui il giovane figlio Daniel Silva, così Tex si getta in un ulteriore inseguimento lungo l’Oceano Pacifico fino alla Malesia, sede del regno perduto della Tigre Nera. Giunti in Borneo, Tex e i suoi pards si trovano faccia a faccia con Van Gulik, il governatore/dittatore del regno, il quale si rivela ben presto una carogna non molto dissimile alla Tigre Nera in quanto a crudeltà.

Dopo un primo all’insegna dell’esoterismo e della teatralità, Mauro Boselli cambia registro ben due volte: il primo è la virata verso l’avventura rocambolesca ed epica dei grandi inseguimenti in giro per il mondo, con un nemico spietato da raggiungere e affrontare, il secondo cambio di registro, invece, sia pure visto solo in parte e che dominerà l’albo conclusivo, è quello verso l’avventura di stampo salgariano che investe i protagonisti una volta giunti in Borneo. 

Regni perduti, europei conquistatori e tiranni, pirati ribelli e principi esiliati pronti a dare battaglia, nella miglior tradizione di Emilio Salgari, autore del quale Boselli è notoriamente appassionato.

 

 

Boselli imposta una narrazione con molteplici spostamenti geografici (addirittura due continenti!) e arricchendola con varie tappe intermedie che contribuiscono ad accrescere il senso di epica dell’intera vicenda. Il ritmo è lento e dilatato, probabilmente una decisione voluta da esigenze narrative, ma fanno comunque in tempo a trovare spazio risse nelle bettole, scazzottate al porto, scontri fra navi con tanto di cannonate e dimostrazioni di abilità con la colt nel palazzo del governatore Van Gulik. 

D’altro lato, la vicenda è infarcita di lunghi e complessi (per quanto non complicati) dialoghi che in alcuni momenti potrebbero appesantire la letture a seconda dei gusti del lettore e questo è un aspetto frequente nelle storie di Boselli degli ultimi anni. 

 

 

Tuttavia i dialoghi consentono di esplorare ancora più profondamente la psiche della Tigre Nera, il suo carattere e le sue motivazioni, così come il complesso rapporto con il figlio Diego, all’oscuro degli aspetti più sordidi delle attività criminali del padre. Diego Silva, d’altro canto, instaura un rapporto di amicizia con Kit Willer, un personaggio che solo Boselli, dopo Gian Luigi Bonelli, riesce a sfruttare pienamente. Il rapporto tra Diego e Kit sarà determinante nel quarto e ultimo albo, quando avverrà lo scontro finale.

Per quello che riguarda i disegni, Andrea Venturi realizza quella che, finora, è la sua storia migliore e di questo ne siamo più che certi. Non solo per l’evoluzione del segno che si è fatto sempre più personale, ma anche perché, seguendo pedissequamente la sceneggiatura di Boselli, Venturi ha potuto spaziare per una notevole quantità di luoghi e situazioni come abbiamo detto poco sopra, rendendoli vividi e palpabili. 

Spetta al disegnatore bolognese confermarlo, ma è logico pensare che la lunga lavorazione (almeno 4-5 anni) sia stata allietata dai molteplici scenari in cui si svolge la storia e dalle scene in costume nella parte conclusiva.

 

 

Manca ancora il finale, il quale potrebbe ribaltare tutto, ma l’impressione generale è che ci si trovi di fronte ad una storia epica che concluderà nel migliore dei modi la saga della Tigre Nera iniziata ormai più di trent’anni fa.

 

E visto che pubblichiamo il 20 di dicembre… tanti auguri di Buon Natale e un ulteriore reminder: votate per il FumettiAvventura Award 2023 (per chi partecipa ci sarà la possibilità di vincere albi di Tex, Zagor e DAmpyr autografati da Mauro Boselli e Giorgio Giusfredi!).

 

 

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1 commento

  1. Perfetto

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