La gazza ladra – Color Tex n.21 (agosto 2022)

Scritto da Francesco Benati

3 Ago, 2022

Vi presentiamo in anteprima il nuovo Color Tex estivo intitolato La gazza ladra, edito come sempre dalla Sergio Bonelli Editore. Forte di 160 pagine a colori, l’albo prevede un’unica storia inedita e completa scritta dal veterano Pasquale Ruju e disegnato da Laura Zuccheri, la quale è ritornata sulle pagine del ranger a tre anni di distanza dal Texone Doc!.

 

 

La gazza ladra – Color Tex n.21

Soggetto e sceneggiatura: Pasquale Ruju

Disegni: Laura Zuccheri

Copertina: Claudio Villa

Colori: Oscar Celestini

 

Anticipato da una copertina decisamente originale di Claudio Villa, il Color del 2022 ha più di un motivo di interesse: come già anticipato, segna il ritorno sulle pagine di Tex di Laura Zuccheri, disegnatrice bolognese che si era già fatta conoscere e apprezzare sullo Speciale del 2019. Con un background nel western di Ken Parker e nel noir di Julia, oltre che varie collaborazioni con la Francia, la Zuccheri è stata l’ennesimo acquisto di grido della scuderia del ranger. A causa dell’epidemia di Covid-19, la disegnatrice è rimasta bloccata all’estero per lungo tempo prima di ritornare in Italia e completare il lavoro iniziato. 

 

 

Il secondo motivo di interesse di questo Color è che è parzialmente ambientato a New Orleans durante il celeberrimo carnevale della città, una scelta inedita per la serie. Non che Tex non sia mai stato a New Orleans, anzi, vi ha soggiornato in più di un’occasione, ma non lo si era mai visto cimentarsi nel carnevale.

Sinossi: Kit Willer è sulle tracce di Lorelai Winter, una giovane criminale conosciuta con il soprannome di gazza ladra per la destrezza nei furti. Dopo essersela fatta sfuggire, il giovane la insegue fino a New Orleans dove, assieme allo sceriffo Nat MacKennet, è deciso a catturarla. Nello stesso tempo, Tex Willer e Kit Carson sono a caccia di un sadico e spietato killer di nome James Earl Blackwell, un uomo che uccide e deruba le proprie vittime con un sottile coltello dopo averne conquistato la fiducia sotto le mentite spoglie di un innocuo viaggiatore. La pista di Tex e Carson conduce verso New Orleans e i destini dei vari personaggi si incroceranno durante il carnevale della città.

 

 

Un Ruju solido, di mestiere, che confeziona un buon thriller-western con un cattivo che sembra uscito direttamente da un noir con Peter Lorre e un’altra antagonista, la gazza ladra del titolo, che possiede i numeri per conquistare la simpatia dei lettori. Una storia in cui i due antagonisti, Blackwell e Lorelai, sono uno l’antitesi dell’altra: violento e senza pietà il primo, scaltra e fondamentalmente non violenta la seconda. Certo, miss Winter si accompagna ad un nutrito gruppo di maneschi guardaspalle, ma è solo per la propria protezione: di fatto non uccide nessuno e nei suoi furti il malcapitato non si fa mai male, al massimo rimedia un mal di testa da sonnifero.

Tex e i due Kit svolgono il loro lavoro, ma risultano più a traino dei due antagonisti, i quali si rivelano essere i veri protagonisti della vicenda. Anzi, i protagonisti principali sono Kit Willer, Lorelai e Blackwell, mentre i due vecchi Tex e Carson fanno più la figura dei comprimari. Tex Willer, come da tradizione, si conquista la scena sul finale, finale che, lo diciamo senza spoiler, risulta sotto tono e non lascia il segno come ci si sarebbe potuto aspettare.

La città di New Orleans e lo scenario del carnevale sono lasciati sullo sfondo, tranne un paio di scene in cui essi si prendono le luci della ribalta come giusto che sia. Tuttavia permane l’impressione (del tutto personale, sia chiaro) che ambientare la storia in quel contesto sia servito a dare appena un tocco di colore in più (perdonate l’ignobile gioco di parole) invece che a presentare qualcosa di realmente inedito.

Se le scene dedicate al carnevale di New Orleans sono poche, è anche vero che ci pensa proprio la Zuccheri a ravvivarle con una buona prestazione in cui ha colto l’occasione per lasciarsi andare con qualche soluzione davvero originale, anche se non sappiamo quanto queste siano farina del suo sacco o di quello di Ruju nelle indicazioni di sceneggiatura.

 

 

Sul piano dei disegni, Laura Zuccheri ha ormai preso piena padronanza della materia texiana. Se nel suo volume d’esordio aveva raffigurato solo Tex e Carson, stavolta è alle prese con Kit Willer e il risultato è riuscitissimo: il ragazzo appare giovane e scattante, vigoroso e allegro. Un ottimo lavoro considerando che si tratta del personaggio più difficile da centrare, assieme a Tex. Più che convincente il lavoro complessivo sugli altri personaggi, in particolare sui due antagonisti: Blackwell è mostrato nel suo sadismo e nella sua follia quanto basta per renderlo odioso senza mai trasformarlo in macchietta, mentre Lorelai, la cui figura è, se vogliamo, più standard, si gode di alcuni primi piani decisamente arditi per tipologia di inquadrature.

 

 

Purtroppo i disegni fanno registrare un deciso passo indietro rispetto a quelli del Texone per via dell’uso del colore, talvolta troppo carico che non rende giustizia al tratto leggero della Zuccheri. Con questo non si vuole dire che Laura Zuccheri non abbia uno stile adatto al colore, bensì che non è adatto a questa colorazione. Basterebbe prendersi i volumi de Le spade di vetro editi in Italia da Renoir per rendersi conto della differenza di colore e di come esso abbia, in quel caso, valorizzato i disegni.

Poco male perché la Zuccheri avrà occasione di rifarsi a breve perché è in dirittura d’arrivo un suo cartonato alla francese che si avvalerà di una colorazione di tutt’altro tipo che, ne siamo certi, finora non ha mai deluso le aspettative.

 

 

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