Nyx (Cronaca di Topolinia ed.) di Franceschini e Squadrito

Scritto da Paolo M.G. Maino

19 Nov, 2019

Cronaca di Topolinia è una associazione-casa editrice piemontese che da ormai 30 anni (30! Un’eccellenza già questa nell’ambito delle produzioni indipendenti) muove i suoi passi nel mondo del fumetto indipendente italiano grazie alle scelte illuminate e accorte di Salvatore Taormina. All’interno di un catalogo molto interessante e che ha il volano della serie di grande successo Super tits di Elena Mirulla (serie che è uscita nel nuovo numero con una copertina variant di Leo Ortolani), ho avuto modo di leggere tre serie e la prima di cui vi parlerò è Nyx di Luca Franceschini Alessandro Squadrito.

 

 

Descriviamo il contesto generale. Siamo in un futuro ipotetico, su un pianeta lontano, dove a detenere il potere sono dei robot androidi che mi hanno ricordato i Siloni della vecchia serie Galattica degli anni 80 (ve la ricordate?), la vita pur in mezzo a mille tecnologie avveniristiche si svolge in un contesto simile a quello dell’Antica Roma: architettura, urbanistica, vestiti, armi, cariche politiche e militari, modi di comportarsi… sono tutti desunti dalla tradizione classica e il luogo cuore di questa ambientazione è l’arena dei gladiatori.

Possiamo azzardare un termine sintetico per definire il genere: se gli scenari che uniscono l’era vittoriana della seconda rivoluzione industriale con fantascientifiche scoperte e tecnologie costituiscono l’orizzonte dello steampunk, qui potremmo usare come termine gladiuspunk perché la spada corta tipica del legionario romano è simbolo di questa serie in cui la protagonista è una bella e affascinante gladiatora, la Nyx che dà il nome alla serie.

Che cosa vi troverete di fronte leggendo Nyx? Si tratta ad oggi di tre volumi di bel formato (più o meno come un comic americano), su carta lucida in bianco e nero (in realtà con tinte di grigio), brossurati, costituiti da 32 pagine di (buon!!) fumetto corredate da bei redazionali. La pagina è impostata più alla francese su 4 strisce principali, in realtà la tavola è trattata con molta libertà, ma con un’attenzione importante alla leggibilità e al servizio della narrazione, cosa per me essenziale per avere un buon fumetto!

 

 

La storia pensata da Franceschini è un mix di azione e di mistero e ha sempre una doppia dimensione: autoconclusiva e in continuità. Il singolo numero è fruibile indipendentemente ma acquista più forza e gusto in una lettura completa (anche perché i redazionali ad inizio hanno la funzione di raccordo e in qualche modo sono essi stessi parte della narrazione). Franceschini sa misurare bene i tempi e racconta delle storie efficaci e con buon ritmo. Soprattutto crea una coppia di personaggi (Nyx e il suo mentore Casimiro) che si fanno subito apprezzare e generano empatia con il lettore. Lo spazio lasciato ai combattimenti è sempre importante e sfrutta i disegni di Squadrito che risulta particolarmente efficace proprio nei combattimenti. Il giovane disegnatore ha già un tratto sicuro ed è in grado di far riconoscere subito i personaggi al lettore (elemento fondamentale nella lettura di un fumetto). 

 

 


Lo stile ha ancora degli aspetti da ‘sgrezzare’, ma Squadrito ha trovato in Franceschini uno sceneggiatore che lo ha evidentemente stimolato. oltre alle scene di azione sono rimasto favorevolmente impressionato dai primi piani e dagli studi delle architetture soprattutto quelle a volo di uccello come nella tavola qui sopra (forse un po’ meno efficace quando quelle architetture devono diventare più semplici per non ingombrare la vignetta con troppi particolari).

Oltre a questo Squadrito grazie a Nyx ha potuto dimostrare le sue doti di illustratore nella composizione e realizzazione delle tre stupende copertine con i colori (ottimi) di Antonio Antro.

La storia di Nyx si completa anche con due episodi brevi pubblicati sulla rivista Cronaca comics ed è stata progettata su tre numeri, anche se (ed è l’unico parziale spoiler) il finale è decisamente aperto e il desiderio di leggere una nuova stagione ci resta decisamente e ci auguriamo di poter leggere un seguito.

Per chi, invece, non lo avesse letto… direi che è arrivato il tempo di recuperare Nyx o tramite il sito o nelle fiere!

Ti potrebbero interessare

Astromica Sold Out al Comicon!

Astromica Sold Out al Comicon!

C’è crisi in giro per l’editoria, c’è il costo della carta sempre in aumento (lo sarà per sempre? chissà…), c’è sempre...

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.