I cospiratori di Saint Louis – Tex Willer n.11 (settembre 2019)

Scritto da Francesco Benati

17 Ott, 2019

Con I cospiratori di Saint Louis entra nel vivo la nuova storia della collana Tex Willer edita dalla Sergio Bonelli Editore. A tenere le redini della storia e della collana stessa troviamo il curatore e sceneggiatore Mauro Boselli, mentre i disegni sono affidati a Roberto De Angelis, già autore della storia d’esordio della serie.

 

 

I cospiratori di Saint Louis – Tex Willer n.11

 

Soggetto e sceneggiatura: Mauro Boselli

Disegni: Roberto De Angelis

Copertina: Maurizio Dotti

Piccolo riassunto per chi fosse vissuto sulla luna nell’ultimo anno: Tex Willer è una serie che racconta le avventure del giovane Tex quando ancora era un fuorilegge, anche se dalla parte dei deboli e degli oppressi.

Tex è in giro per i battelli a guadagnarsi da vivere grazie alle carte da gioco, quando si imbatte nella giovane e bella Kate Warne, agente della Pinkerton, peraltro realmente esistita, impegnata a sventare un complotto per assassinare il giovane senatore Abramo Lincoln. In mezzo al complotto, ci sono anche due loschi figuri che, in futuro, incroceranno più volte la pista di Tex: Steve e Lily Dickart. Stretta l’alleanza con Kate, Tex cerca di infiltrarsi fra i cospiratori rischiando di venire scoperto, mentre la bella agente lavora sotto copertura in un albergo, fingendosi un’amabile vecchietta.

 

 

Tex è il patriarca dell’intero fumetto Bonelli: pur essendo un western, esso viene sistematicamente rideclinato in mille modi diversi. Anzi, proprio come faceva Gian Luigi Bonelli, il creatore del personaggio, ci sono parecchie storie di Tex che con il west non hanno proprio nulla a che fare: stregoni, scienziati pazzi, alieni e dinosauri. C’è poi tutto il filone cittadino e, sicuramente minoritario, la spy story, ovvero il misterioso complotto da sventare.
In questo caso il filone cittadino e quello alla James Bond si intersecano inesorabilmente andando a creare un’interessante miscela: il fuorilegge incallito che si allea con l’agente segreto per fermare una minaccia molto più grande. A rendere tutto ancora più interessante, però, è il fatto che il fuorilegge sia proprio Tex!

Non so esattamente dove vorrà andare a parare Mauro Boselli, ma è chiaro che Tex Willer gli permette di esplorare molto più approfonditamente il mondo di Tex più di quanto la collana madre gli permetterebbe di fare. Probabilmente se fossimo nella serie classica, al posto di Kate ci sarebbe proprio il ranger e il ruolo del fuorilegge spetterebbe ad un altro personaggio, magari il classico ladruncolo locale che, dopo una bella strapazzata, decide di rigare dritto e di allearsi con l’eroe.

 

Non c’è effettivamente molto da dire sul lavoro svolto da Boselli in questo albo: purtroppo le 64 pagine, pur permettendo di godersi una bella avventura, non sono sufficienti per permettermi di parlare in maniera più approfondita su quanto fatto dallo sceneggiatore milanese. Come sempre, rimetterò tutto il discorso su Boselli quando la storia sarà terminata.

Posso invece parlare, e lo faccio molto volentieri, di quanto ha fatto Roberto De Angelis con questa storia. Alla sua terza prova (la prima, e meno riuscita, è stata con il Texone Ombre nella notte di Claudio Nizzi), De Angelis fa un centro perfetto, ancora migliore di Vivo o morto. Visti i venticinque anni di militanza su Nathan Never, è chiaro che per il disegnatore le atmosfere cittadine sono quelle a lui più congeniali e infatti non sbaglia praticamente un colpo.

 

Da segnalare che la qualità del suo lavoro non ha minimamente risentito dalla incredibile velocità di disegno: ricordo che durante la presentazione della serie a Lucca Comics, tenutasi a novembre 2018, De Angelis non aveva ancora iniziato a disegnare questa storia che invece sta per arrivare al terzo e penultimo numero. Un vero e proprio tour de force che però non ha inficiato in alcun modo la bellezza di questi disegni.
Anche il secondo albo è promosso, ora non resta che oltrepassare il fosso e vedere cosa ci riserva il prossimo numero.

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