Pinkerton Lady – Tex Willer n.10

Scritto da Francesco Benati

17 Set, 2019

Da qualche settimana è in edicola Pinkerton Lady, il nuovo albo di Tex Willer, la recente collana dedicata al ranger più famoso della Sergio Bonelli Editore ambientata durante i suoi anni giovanili, quando era ancora un fuorilegge scavezzacollo e solitario, anche se sempre dalla parte della giustizia. Ai testi troviamo l’ideatore e curatore della serie, ovvero Mauro Boselli (impressionante il numero di tavole da lui sceneggiate in questo 2019), mentre ai disegni ritroviamo Roberto De Angelis, già disegnatore della prima quadrilogia uscita tra il 2018 e il 2019.

 

 

Pinkerton Lady – Tex Willer n.10

 

Soggetto e sceneggiatura: Mauro Boselli

Disegni: Roberto De Angelis

Copertina: Maurizio Dotti

Siamo nel 1858 e Tex viaggia su un battello guadagnandosi da vivere con le carte, sistema che in futuro gli tornerà molto utile. Nello stesso luogo si trova anche Kate Warne, una giovane donna che ha una missione da compiere: impedire che qualcuno tenti di uccidere il giovane senatore Abramo Lincoln prima che diventi Presidente degli Stati Uniti. Kate è infatti una agente Pinkerton, la celebre agenzia investigativa degli Stati Uniti. A macchinare nell’ombra ci sono altri due misteriosi figuri: un uomo di nome Steve Dickart e sua sorella Lily, due persone che, in futuro, causeranno non pochi grattacapi a Tex.

Credo che questa sia la storia che, più delle due precedenti, meglio giochi sul fan service, o, perlomeno, cerchi di solleticare l’istinto più nerd dei lettori di Tex: vediamo il nostro alle prese con le carte da gioco, dove si rivela già abilissimo, ma non proprio cristallino; assistiamo al dietro le quinte dell’alleanza fra i fratelli Dickart, con i quali Tex entrerà in contatto solo molto tempo dopo; compare l’agenzia Pinkerton, con la quale lo stesso protagonista avrà a che fare più volte in futuro (per non parlare dell’albo della serie classica attualmente in edicola del quale parleremo a breve).

 

Insomma, tante piccole cose atte a stuzzicare il palato dei lettori di lunga data, anche di quelli che vorrebbero vedere Tex che non fa altro che giocare a carte, fumare sigarette, bere caffè e birra e mangiare bistecca con patatine.

Naturalmente, aldilà dell’aspetto più nerd della questione, che al sottoscritto interessa meno di zero, c’è poi l’aspetto qualitativo del racconto: Mauro Boselli si diverte un mondo su questa nuova serie e si vede. Libero dai paletti della serie classica (che ogni tanto lo stesso Boselli decide di aggirare, se la storia lo permette), lo sceneggiatore imbastisce un racconto ricco di elementi femminili, sempre minoritari nella collana, e il giovane fuorilegge sembra esercitare un fascino non indifferente su almeno un paio di fanciulle. C’è poi da considerare il fatto che Boselli sembra essere sempre più a suo agio nel nuovo formato a 64 pagine (mentre invece nella prima storia mostrava di non averci fatto del tutto il callo), esibendosi in alcune ellissi narrative e passaggi temporali piuttosto arditi, ma che risultano vincenti.

Esempio su tutti, il bellissimo frangente del dialogo fra Tex e Kate lungo la riva del fiume, con i due che passano dal voi al tu nel giro di un volta-pagina senza por tempo in mezzo.

 

 

Roberto De Angelis si riconferma il volto perfetto del Tex giovane: pulito, sbruffone, scattante ed energico. Le scene introduttive lungo il fiume valgono da sole il prezzo dell’albo e l’intera messa in scena della vicenda è di tutto rispetto. Dopo l’inizio nei canyon afosi e negli assolati deserti, De Angelis è ora alle prove con le atmosfere cittadine, atmosfere che a lui risultano essere più che congeniali, visti i venticinque anni di militanza sulle pagine di Nathan Never, serie della quale è stato a lungo copertinista e principale disegnatore.
Per ora direi pollice alzato.

 

 

Ci aspettano altri mesi di letture, dato che anche questa è una quadrilogia e terminerà a novembre, casualmente proprio a un anno di distanza dal debutto in edicola di questa serie, proprio con la coppia Boselli/De Angelis.

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