Ritorna l’epopea dei Mac Donald: Storia del West n.1

Scritto da Manuel Enrico

18 Apr, 2019

Italo Calvino sosteneva che «Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire». Lo scrittore parlava in questo caso di opere letterarie, ma il principio si adatta anche all’altra letteratura, quella per immagini. I fumetti, insomma. E a dimostrarlo è il ritorno in edicola di una delle opere fumettistiche italiane più amata di sempre: Storia del West.

 

 

Storia del West n.1

Soggetto e sceneggiatura: Gino D’Antonio

Disegni: Gino D’Antonio, Renato Polese, Renzo Calegari

Colori: Flavio e Francesco Chiumento

Copertina: Gino D’Antonio

Confesso che di questa saga avevo un vago ricordo, nato dalla lettura di vecchi albi trovati in casa di parenti. Un ricordo che è stato riacceso dalla lettura del bel saggio dedicato a Storia del West, che tra gli autori annovera quel Luca Barbieri che ogni mese ci accoglie in Dragonero. Venire guidati da questo volume alla scoperta di Storia del Westè stato un punto di partenza ideale, ha fatto sentire la voglia di scoprire in modo completo questo caposaldo del fumetto nostrano.

Ma c’era un rischio: come sarà leggere oggi, anno 2019, un fumetto così datato? I capolavori del fumetto mondiale, anche a distanza di decenni, hanno retto indomiti il passare del tempo. Eppure, storie che da ragazzino mi sembravano perfette, rilette oggi lasciano un po’ di amaro in bocca, visto che hanno un altro sapore dopo tanto tempo. Storia del Westinvece non ha perso nulla del suo fascino.

L’idea di raccontare l’epopea della conquista del West americano intrecciandola alla storia di una famiglia è poetico e, al contempo, pericoloso. Si deve trovare un equilibrio in cui la veridicità storica non venga stravolta troppo in nome della narrazione avventurosa, ma nell’epopea delle famiglie McDonald e Adams si respira sia lo spirito che spinse i pionieri americani sia quel senso di partecipazione alla storia formativa di quella che sarebbe divenuta negli anni a venire una potenza mondiale.

 

 

Gino d’Antonio riuscì a creare una lezione di storia a fumetti diluendola con tutti gli elementi essenziali del grande fumetto. Impossibile leggere Storia del Weste non innamorarsene già alla prima tavola, in cui compare uno dei migliori incipit della storia del fumetto. Seguire le vicissitudini di Brett McDonald, giovane intraprendente, capace di arrivare nel Nuovo Continente e unirsi alla spedizione simbolo dell’espansione americana (i nomi Lewis e Clark vi dicono nulla?) è sinonimo di avventura, ma quell’avventura che oltre ad emozionare con scontri e imprese eroiche arricchisce l’animo del lettore con emozioni e riflessioni, che ancora oggi ha il potere di insegnare ai ragazzi (e anche a certi adulti) morali essenziali e di grande impatto.

 

 

Rivedere in edicola Storia del West, sapere che presto arriveranno altri albi firmati da mai troppo apprezzati maestri del fumetto nostrano (come il compianto Calegari) è stato un piacere immenso, la dimostrazione di come il buon fumetto sia sempre pronto a ricordare che le grandi storie non hanno mai fine.
E sono sicuro Calvino sarebbe concorde nel comprendere Storia nel West nel suo rispetto per i classici della letteratura.

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