Fra il Texas e l’Inferno – Deadwood Dick 3 (Settembre 2018)

Scritto da Paolo M.G. Maino

20 Set, 2018

Dopo la storia di esordio raccontata da Masiero e Mastantuono tornano le avventure violente e dissacranti di Nat Love, alias Deadwood Dick. Dopo aver frequentato il leggendario battaglione dei Buffalo Soldiers, Nat, che ha abbandonato la divisa, si aggira negli stati del Sud-Ovest nelle vesti di un pistolero avventuriero dai modi decisamente ben poco ortodossi, da antieroe eppure… anche così eroe nel difendere gli ultimi e gli sfortunati di un mondo brutto, violento e cattivo.

Fra il Texas e l’Inferno – Deadwood Dick 3

Soggetto: Joe R. Lansdale

Sceneggiatura: Maurizio Colombo

Disegni: Pasquale Frisenda

Copertina: Corrado Mastantuono

Il soggetto di Lansdale tocca alcuni archetipi del western: l’inseguimento di tanti contro pochi o addirittura una sola persona; l’arrivo del ‘buono’ che salva il malcapitato; il malcapitato ha una storia di ingiustizie che obbliga l’eroe protagonista ad intervenire per riparare i torti con l’uso della sua colt. Solo che come al solito i mattoni classici delle storie sono ribaltati dal loro interno: la ragazza che Deadwood Dick salva all’inizio, perde un occhio e alla fine i due si lasciano senza molta poesia (è un eufemismo); la scena si ripete e questa volta l’uomo che Deadwood Dick soccorre addirittura muore e la missione che lascia al nostro protagonista è quella di seppellirlo in terra consacrata (e finalmente ci spieghiamo la stupenda copertina di Mastantuono ambientata in un cimitero). Il tutto senza dimenticare una digressione tragica frutto di una sorta di deja-vu di Nat Love: un apache che, vistosi sconfitto, uccide il suo piccolo figlio per non saperlo cresciuto come un bianco e Deadwood che ammazza il suo capitano reo di essere un fottuto e disumano razzista.
Il finale ci porta nel sordido quartiere cinese del paese dove Nat vuole portare a termine la promessa fatta di seppellire l’uomo che aveva provato a soccorrere in terra consacrata.
E già la storia è un’intuizione davvero notevole di Lansdale, ora occupiamoci di sceneggiatura e disegni.

Maurizio Colombo! Che dire? Possiamo solo rimpiangere la sua poca prolificità!!! Dopo averci regalato con Boselli il personaggio di Dampyr (e alcune storie folli, visionarie, perfettamente strutturate dal punto di vista cinematografico), dopo aver scritto quel capolavoro che racconta la vita del piccolo Jerry Drake a New York (da pochi giorni ristampato in un bel brossurato), eccolo affrontare con piglio deciso, con una scrittura tagliente e piacevolissima le inconsuete avventure di Deadwood Dick, avventure dove l’odore del sudore, della terra, del sangue si mescolano alla bassezza dei sentimenti e delle pulsioni di tanti immorali (o amorali) personaggi dimenticati dalla Storia. I dialoghi sono quello che ci aspettiamo da Lansdale anche in questa versione a fumetti e Colombo li rende freschi e efficaci.
E poi c’era grande attesa per i disegni di Frisenda che nelle anteprime viste in rete ci avevano fatto venire l’acquolina in bocca e poi… tutto bellissimo ma con una qualità di stampa pessima che ha fatto arrabbiare molto anche l’artista (anche di lui la Bonelli ha ristampato recentemente un bel balenottero con 5 storie di Magico Vento). Guardate ad esempio pagina 26 e poi guardate la tavola postata qui sopra proveniente dal sito Bonelli e capirete immediatamente il danno fatto in fase di stamp. I neri troppo carichi e quasi sbavati hanno pesato sul pieno gustarsi le tavole di Frisenda così piene di particolari mai ridondanti e sempre funzionali a raccontare e a supportare la narrazione.

Nell’edizione cartonata l’errore sarà corretto? Lo credo proprio (è quasi una certezza) e questo pensiero mi fa sorgere qualche domanda su questa doppia vita della linea Audace divisa tra edicola e libreria… I volumi da libreria costano decisamente di più, ma poi si ha in mano un oggetto che è fatto per durare e per essere gustato più e più volte… una scelta non facile. Voi cosa ne pensate?

Venite a parlarne nel nostro gruppo Facebook L’avventura a fumetti da A(dam) a Z(agor)!

Ti potrebbero interessare

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *