La strega di Edimburgo – Dampyr n.310 (gennaio 2026)

Scritto da Paolo M.G. Maino

29 Gen, 2026

La strega di Edimburgo è il titolo dell’albo di gennaio che apre l’annata dampyriana 2026 e si presenta come un classico ritorno alle origine. La coppia Mauro Boselli e Luca Rossi ci ha offerto in oltre 25 anni alcune delle storie più iconiche e gotiche della saga dell’ammazzavampiri della Bonelli e ripartire da loro è un segno importante del valore che Dampyr conserva nel parco testate della casa editrice milanese.

La storia (per altro divisa in due parti: seguito e conclusione a febbraio) ha tutti gli ingredienti del Dampyr crepuscolare e da horror psicologico. Siamo in Scozia e Julia e Jordan, una coppia di contatti di Caleb Lost, lo hanno informato di uno strano episodio di cui sono venuti a conoscenza per gli studi di Julia: una visione-incubo avuta da un certo Lord Boswell nel 1773 a Slains Castle. Una visione dal sapore vampiresco e legata ad una strega, Janet Horne, apparentemente morta sul rogo.

Un classico cold case che i poteri di Harlan potrebbero aiutare a risolvere.

 

 

La strega di Edimburgo – Dampyr n.310

Soggetto e sceneggiatura: Mauro Boselli

Disegni: Luca Rossi

Copertina: Michele Cropera

La storia si muove come è tipico di tante storie boselliane tra passato e presente e cammina sul filo sottile del riferimento ai classici dei racconti horror tra cui tante citazioni del Dracula di Bram Stoker (come ci ricorda Gianmaria Contro nell’editoriale, Slains Caste sarebbe legato alla genesi del romanzo). Ma gli incubi del passato sono duplicati negli incubi del presente in cui cadono facilmente Julia, Jordan e Kurjak e dai quali Harlan e Tesla hanno il loro bel daffare a cercare di salvare gli amici. Tra i tanti personaggi che fanno capolino nella storia comincia ad acquistare un posto di primo piano Janet Horne che si preannuncia come una avversaria temibile da cui avere la meglio.

 

 

E come aveva promesso nell’incontro di presentazione di Dampyr 300, Mauro Boselli aggiunge un personaggio che è la nemesi numero uno di Harlan e co. Ma di questo parlo tra un poco in zona spoiler.

La tavola è imbandita, il tempo per venire a capo della situazione pare poco, e quindi il prossimo numero ce lo aspettiamo come un crescendo di tensione!

La bellezza dell’albo è poi amplificata dal tratto unico di Luca Rossi, fresco ed evocativo, chiaroscurale e spettrale, dinamico e riflessivo. L’Harlan di Rossi fa il paio con quello di Majo e di Andreucci. Sono loro ad aver creato il riferimento per tutto l’ottimo parco disegnatori di Dampyr rinnovato poi negli anni anche da altri autori come Michele Cropera (neo copertinista), Longo, Del Campo, Delladio, Viotti, Belardo, Ambu…

I passaggi tra realtà e visioni da incubo, le apparizioni spettrali, gli angoli bui delle strade di Edimburgo sono dettagli che narrano e coinvolgono. In una parola un fumetto di Rossi è un’esperienza che non ha molti paragoni nel fumetto popolare italiano. Quindi se non leggete abitualmente Dampyr… comprate i numeri di gennaio e febbraio!

 

 

Zona spoiler

Qualche ulteriore considerazione su elementi della saga dampyriana. Boselli come aveva promesso porta avanti le ‘sue’ trame e non bastandogli l’ultimo scontro con Lord Marsden nel numero 300 (un numero in cui lo scontro è stato contro tanti Marsden grazie agli artifici che aveva realizzato Sho Huan con le sue pratiche magiche), rinnova ancora la sfida. Non vediamo il Lord delle Isole in azione, ma tutto ci parla di lui e del suo odio per Harlan e per i Dampyr. Si tratta di una presenza che è sempre subdola e infida e che qui si connota di poteri nuovi: la capacità di portare dentro un mondo onirico e letale. E tra le righe, la domanda che ci sorge è: Lord Voldemort (ops…) Lord Marsden sarà mai davvero morto o continua a vivere su diversi piani di realtà per provare a tornare più agguerrito e violento? E ora senza la presenza vicina e rassicurante di Draka senior non avrà ancora più potere?

Sono domande che pur nell’eterogenesi delle storie di Boselli e del nuovo corso di Contro testimoniano una certa comunanza di sentire: la materia dampyriana è un magma incandescente che può assumere forme molteplici e che anzi per sopravvivere deve assumerle. Lo sa Contro e lo sa Boselli (lo ha sempre saputo del resto regalandoci infinite varianti che ci hanno spiazzato più volte). 

Buone letture a fumetti! 

Ti potrebbero interessare

0 commenti

Verificato da MonsterInsights